Focus

Continuità aziendale: capitale di funzionamento e procedure di allerta

Sommario

Premessa | Crisi, Continuità aziendale e indicatori di crisi: lo stato dell’arte | Crisi, Continuità aziendale e indicatori di crisi: coerenza e difficoltà operative | Pianificazione economico-finanziaria e continuità aziendale: coerenza di sistema | Crisi, Finanza di impresa, Capitale di funzionamento |

 

Il pilastro filosofico portante della riforma della crisi d'impresa è il tentativo di creare il miglior ambiente giuridico e aziendale per l’emersione tempestiva della crisi e la sua gestione con mezzi che riducano il più possibile i casi di insolvenza e di conseguente liquidazione giudiziale (nuova terminologia sostitutiva del fallimento). A sua volta il pilastro di tale tentativo è costituito dalle procedure di allerta e dai nuovi requisiti organizzativi richiesti all’imprenditore in funzione della salvaguardia della continuità aziendale. Scopo di questo articolo è esaminare, sotto un profilo prettamente aziendalistico, l’insieme dei rimedi organizzativi e degli indicatori di crisi che la riforma mette a disposizione dell’imprenditore per meglio usufruire delle procedure di allerta e dei connessi aspetti premiali, valutandone gli effetti anche contestualizzando il rapporto fra imprese e sistema finanziario.

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