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Il marchio dell’Unione Europea: un nuovo istituto a disposizione delle imprese

09 Gennaio 2018 | Marchi

Sommario

Brevi cenni sulla nuova disciplina: scopi della riforma e principali novità | Rappresentazione del segno distintivo, marchi non convenzionali e principio del “what you see is what you get” | Il marchio di certificazione | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

A ottobre 2017 è entrata in vigore, nella sua interezza, la riforma legislativa che ha portato all’introduzione del nuovo istituto del Marchio dell’Unione Europea, in sostituzione del precedente Marchio Comunitario. Tra le principali novità, sono da evidenziare: la riformulazione dell’indicazione dei prodotti e servizi alla luce dei principi enunciati dalla Corte CE nel caso “IP Translator”; il superamento del requisito della rappresentazione grafica del segno, necessaria per un effettivo sviluppo dei marchi c.d. “non convenzionali” quali, ad esempio, il marchio olfattivo, il marchio sonoro e il marchio di movimento; l’introduzione del marchio di certificazione. L’Autore si concentra nell’analizzare non tanto i profili di continuità con la previgente normativa e con il marchio comunitario, quanto le novità sopra riportate, che hanno innovato ed adeguato l’istituto del marchio alla realtà concreta in cui lo stesso è utilizzato.

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