Focus

La rilevanza fiscale della rinuncia del socio-amministratore al trattamento di fine mandato

14 Dicembre 2017 | Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

Sommario

Premessa | L’interpello: la rinuncia degli amministratori al trattamento di fine mandato | Il trattamento fiscale del TFM: la deducibilità degli accantonamenti | (Segue) Il trattamento fiscale della rinuncia ai crediti | La rinuncia del socio amministratore | Criticità del principio dell’incasso giuridico |

 

Nel caso in cui gli amministratori rinuncino al loro credito sorto, nei confronti della società, per il trattamento di fine mandato (TFM) e con il fine di verificare la conseguente tassazione, sia in capo alla società, che in capo alle persona fisica, è necessario distinguere la situazione in cui il soggetto rinunciante sia anche socio da quella in cui non lo è. Nel primo caso, a fronte della mancata tassazione della sopravvenienza da parte della società, corrisponde la tassazione dell’amministratore; nel secondo caso, invece, la società assoggetta ad imposizione l’importo rinunciato, mentre la persona fisica non tassa nulla.

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