News

Appalto di nuovo edificio e difformità nella realizzazione

21 Novembre 2019 |

Cass. 15 novembre 2019 n. 29781

Contratti

In un appalto che ha ad oggetto la realizzazione di  opere  edili, ed in particolare di un nuovo edificio, è necessario che vi siano le concessioni e le autorizzazioni  amministrative prescritte dalla legge.

 

L’appaltatore, nell’eseguire l’opera, è tenuto al rispetto:

- delle prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo;

- delle prescrizioni contenute e derivanti dal contratto stipulato e sottoscritto con il committente.

Nel caso in cui alcune prescrizioni, contenute nella cospicua documentazione allegata al progetto di realizzazione dell'edificio, non siano espressamente richiamate nel contratto di appalto, l’appaltatore non  ha  l’obbligo di rispettarle.

 

Nel caso concreto, in un contratto d’appalto era stata prevista la sola realizzazione delle opere di edificazione come da progetto approvato dall'ente  locale competente, senza il richiamo al contenuto della relazione  energetica  allegata al progetto stesso. La cassazione ha ritenuto che, pur essendo tali prescrizioni previste dalla legge come obbligatorie ai fini del rilascio del titolo autorizzativo, il loro mancato richiamo nel contratto non comporti l'automatico obbligo per l'appaltatore di rispettarle; il committente è, perciò, tenuto al pagamento del saldo pattuito.

 

A tal proposito la cassazione ricorda che, in un appalto avente ad oggetto la costruzione di immobili  eseguita senza  rispettare la concessione  edilizia, occorre distinguere tra le ipotesi di:

- difformità  totale che si ha quando l'edificio realizzato è radicalmente diverso per caratteristiche tipologiche e volumetriche. In questo caso il contratto è nullo per illiceità dell'oggetto (l'opera è da equiparare a quella posta in essere in assenza di concessione) e violazione di norme  imperative;

- difformità  parziale che concerne parti  non  essenziali del progetto; il contatto non è nullo. 

In considerazione di tal principio, non vertendosi in un caso di nullità, non si possono opporre all'appaltatore le prescrizioni non richiamate nel contratto.

Leggi dopo