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Assenza protratta del socio dalle assemblee: nello statuto la soluzione al problema

Può accadere che un socio, volontariamente o involontariamente, sia assente dalle assemblee per un periodo di tempo significativo. 

 

Per porre rimedio a tale situazione, secondo il notariato, è legittimo prevedere:

- nelle s.r.l. una clausola statutaria in base alla quale la mancata partecipazione del socio all’attività assembleare per un periodo di tempo significativo costituisce giusta causa di esclusione dalla società (ai sensi dell’art. 2473 bis c.c.); il socio avrà diritto al rimborso della sua quota di partecipazione secondo le regole previste per il recesso (art. 2473 c. 3 c.c. richiamato dall’art. 2473 bis c.c.);

- nelle s.p.a. una clausola statutaria in base alla quale le azioni (o parte delle azioni) siano riscattabili, dalla società o dagli altri soci, se l'azionista che ne è titolare non partecipa, per un periodo di tempo significativo, ad alcuna attività assembleare.

 

Tali clausole possono essere introdotte nello statuto anche successivamente alla costituzione della società attraverso una delibera dell’assemblea straordinaria assunta con le maggioranze richieste per le modificazioni statutarie (per le s.r.l.: art. 2479 c. 2  n. 4 c.c.; per le s.p.a.: artt. 2368 c. 2 e 2369 c. 3 c.c.) a condizione che l’operatività della clausola si riferisca a comportamenti successivi alla data di introduzione della stessa nello statuto sociale.

 

Massima Comitato Notarile Triveneto 2019 I.H.20
Massima Comitato Notarile Triveneto 2019 H.I.29

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