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Consob, al via le consultazioni per le modifiche al “Regolamento Crowdfunding”

La Consob ha avviato le consultazioni, che dovranno pervenire entro il 20 luglio 2019, per adeguare il regolamento sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line (Reg. Consob 26 giugno 2013 n. 18592, c.d. Regolamento Crowdfunding) al TUF (D.Lgs. 58/98), in conseguenza delle modifiche introdotte dalla Legge di bilancio 2019 (L. 145/2018) riguardanti:

 

- l’ampliamento della definizione di portale per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali in cui è stata inclusa anche “la raccolta di finanziamenti tramite obbligazioni o strumenti finanziari di debito da parte delle piccole e medie imprese” (art. 1 c. 5 novies TUF modif. dall’art. 1 c. 236 L. 145/2018);

- le offerte al pubblico condotte attraverso uno o più portali per la raccolta di capitali dove è stato previsto che “la sottoscrizione di obbligazioni o di titoli di debito è riservata, nei limiti stabiliti dal codice civile, agli investitori professionali e a particolari categorie di investitori eventualmente individuate dalla Consob ed è effettuata in una sezione del portale diversa da quella in cui si svolge la raccolta del capitale di rischio” (art. 100-ter c. 1-ter TUF modif. dall’art. 1 c. 238 L. 145/2018).

 

Le proposte sottoposte dalla Consob a consultazione sono le seguenti:

1)  non individuare ulteriori categorie di investitori, diversi dai professionali ex MiFID II, che possano sottoscrivere obbligazioni emesse da piccole e medie imprese ed offerte tramite portali per la raccolta di capitali on-line: tale opzione, non determinando alcuna estensione dei soggetti che già ai sensi di legge possono sottoscrivere tali tipologie di strumenti finanziari, non permetterebbe di sfruttare le opportunità di sviluppo del mercato prospettate dalla disposizione primaria;

2) identificare categorie di soggetti, ulteriori rispetto a quella dei professionali ex MiFID II: in tal caso si tratta di individuare categorie di investitori che, pur non essendo qualificabili o non avendo voluto essere qualificati come professionali, presentino un determinato livello di competenza, esperienza e capacità di assorbire potenziali perdite.

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