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Diritto d’autore: diritto alla pubblicazione del nome

11 Luglio 2019 |

Cass. 5 luglio 2019 n. 18220

Contratti

Il diritto d'autore tutela sia i diritti di carattere personale (diritto morale), sia quelli di carattere economico (diritto patrimoniale).

 

Per quanto riguarda il diritto morale, questo spetta all'autore dell'opera dell'ingegno, che ha diritto di rivendicarne la paternità indipendente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera (art. 20 L. 633/41, c.d. Legge sul diritto d'autore). Il diritto morale consiste cioè non solo nel diritto di impedire l’altrui abusiva attribuzione, ma anche nel diritto di essere riconosciuto come l'autore dell'opera, indipendentemente dalla parallela, eventuale, attribuzione ad altri.

 

Nel caso concreto un autore cedeva ad una casa editrice diritti di utilizzazione economica di tavole illustrative da lui realizzate, compresa la facoltà di pubblicarle o meno nell'opera individuata o  in altre, di diffonderle a mezzo della televisione e di altro mezzo. La casa editrice assumeva contestualmente l'obbligo di far sempre figurare il nome dell'autore sulle tavole.

 

A seguito della mancata menzione del nome in alcuni volumi, l’autore proponeva ricorso. La cassazione nell’accoglierlo, ribadisce che si possa disporre dei diritti patrimoniali, ma non di quelli morali al riconoscimento della paternità e  precisa che il diritto sull'opera dell'ingegno a difesa della personalità dell'autore consiste nel diritto a rivendicare la paternità dell'opera, ad opporsi ad ogni deformazione, mutilazione o modificazione, a rivelarsi l'autore dell'opera anonima, all’inedito, a ritirare l'opera e all’indicazione del proprio nome da parte dell'editore.

 

Pertanto, l'omessa indicazione del nome lede il diritto morale d’autore alla reputazione personale e al prestigio sociale e  provoca un pregiudizio patrimoniale, in quanto il mancato riconoscimento fra il pubblico indistinto quale autore può precludere ulteriori occasioni di guadagno.

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