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Il contratto definitivo prevale sul preliminare

05 Settembre 2019 |

Cass. 2 settembre 2019 n. 21951

Contratti

Il contratto definitivo, che deve essere stipulato entro il termine stabilito nel contratto preliminare, una volta concluso diventa l’unica fonte dei diritti e delle obbligazioni tra le parti. Con la conclusione del definitivo,  il preliminare, determinando soltanto l’obbligo reciproco della stipulazione del definitivo, esaurisce le sue funzioni e viene superato da quest’ultimo (c.d. assorbimento del preliminare).  Il contenuto del preliminare può in astratto essere utilizzato solo per indagare, eventualmente, sulla comune intenzione delle parti.

 

Gli accordi contrattuali contenuti nel definitivo generalmente  sono conformi a quanto previsto nel preliminare, ma le parti possono anche prevedere una disciplina difforme o revocare i precedenti accordi. Il definitivo è, infatti un nuovo contratto che le parti stipulano. Se vogliono che la disciplina o parte di essa contenuta nel preliminare sopravviva devono prevederlo espressamente.

 

A tal fine le parti  devono, contemporaneamente all’atto di stipula del definitivo, concludere un distinto accordo, che deve avere forma scritta se  il contratto ha ad oggetto beni immobili, da cui  risulti che determinati obblighi o prestazioni, contenuti nel preliminare, sopravvivono al contratto definitivo.

 

In mancanza, opera  la presunzione di conformità del nuovo accordo alla volontà delle parti e prevale il contenuto del definitivo.

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