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Remissione del debito ai soci è onere inerente

L’onere sostenuto dalla società a fronte della remissione del debito ai soci costituisce un onere inerente, riconducibile agli oneri pluriennali, e non determina per la società l’obbligo di ritenuta. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 121 pubblicata ieri.

 

Il Fisco ha risposto ad un interpello con il quale l’istante rappresentava una complessa realtà societaria. L’Agenzia, nella sua considerazione, ha potuto specificare che l’amministrazione finanziaria ha chiarito, in diverse occasioni, che l’inerenza di un costo è legata alla riferibilità dello stesso all’attività dell’impresa, e che anche la giurisprudenza più volte ha affermato il principio secondo il quale «l’inerenza va intesa come “accostamento concettuale tra due entità (la spesa, o costo, e l’impresa) che determina un’imprescindibile ed indissolubile correlazione fra le entità medesime”. Cosicché, l’elemento negativo del reddito “assume rilevanza ai fini della qualificazione della base imponibile non tanto per la sua esplicita e diretta correlazione a questa o quella specifica componente di reddito, bensì in virtù della sua correlazione con un’attività potenzialmente idonea a produrre utili per l’impresa”».

 

Ha quindi osservato il Fisco che l’onere sostenuto dall’istante a fronte della remissione del debito ai soci costituisce un onere inerente e non determina per la società l’obbligo di effettuare la ritenuta, in quanto la remissione del debito non costituisce in capo agli ex soci della società alcun arricchimento poiché compensa esclusivamente il mancato pagamento dell’indennizzo da parte degli stessi.

(da Fiscopiù)

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