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Responsabilità penale degli amministratori di società e fatti di lieve entità: novità dal c.d. decreto Sicurezza bis

In caso di reato per il quale sia prevista una pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni oppure una pena pecuniaria (sola o congiunta alla pena detentiva), l'autore del reato (e quindi l’amministratore di società) non è punibile quando, per le modalità della condotta e per l'esiguità del danno o del pericolo, l’offesa sia di particolare tenuità e il comportamento non sia abituale (art. 131 bis c. 1 c.p.).

 

Dal 10 agosto 2019 sono stati estesi i casi in cui l'offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità includendovi anche le seguenti ipotesi (art. 131 bis c. 2 seconda parte c.p. introd. dall'art. 16 c. 1 lett. b DL 53/2019 conv. in L. 77/2019, c.d. decreto Sicurezza bis):

- quando si procede per delitti, puniti con una pena superiore nel massimo a 2 anni e 6 mesi di reclusione, commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive;

- quando, in caso di violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (artt. 336, 337, 341 bis c.p.), il reato è commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni.

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