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Revisore legale di società di capitali: requisito dell’indipendenza

11 Giugno 2019 |

Cass. 31 maggio 2019 n. 14919

Revisore legale dei conti

E’ nulla la delibera con cui l’assemblea di una società di capitali nomina quale revisore legale un soggetto che lavora nello stesso studio in cui opera un sindaco della società. Ne consegue che il revisore non ha diritto ad alcun compenso.

 

Secondo la Cassazione, in tale ipotesi, manca il requisito dell’indipendenza e dell’obiettività del revisore (ai sensi dell’art. 10 D.Lgs. 39/2010): il collegio sindacale è infatti l’organo che concorre alla formazione delle decisioni che la società assume, sia partecipando alle assemblee dei soci e dei consigli di amministrazione sia vigilando sull’osservanza della legge e dello statuto.

 

Pertanto, anche se formalmente non vi sono sovrapposizioni tra l’attività svolta dai sindaci e quella dei revisori contabili, i loro ambiti operativi possono comunque venire in stretta relazione ed eventuale interferenza e l’esistenza di un rapporto di natura patrimoniale tra sindaco e revisore contabile è fonte di possibili reciproci condizionamenti.

 

Per maggiori approfondimenti si rinvia a Memento Società Commerciali.

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