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Successione mortis causa in quote di s.r.l.: chiarimenti del Notariato e di Unioncamere

28 Maggio 2019 |

Cons. Naz. Notariato e Unioncamere - Orientamenti della Commissione Tecnico-Giuridica - 2 maggio 2019 (Orientamento n. 6)

Quote di srl: emissione e circolazione

In caso di successione mortis causa nella quota di una s.r.l., l'erede o il legatario che diventano titolari della quota del socio defunto e che intendono renderla efficace nei confronti della società devono richiedere agli amministratori il deposito del trasferimento nel registro delle imprese (art. 2470 c. 2 seconda parte c.c.).

 

In caso di una pluralità di eredi:

- se la successione è regolata dalla legge: l’intestazione agli eredi della quota può avvenire soltanto indivisamente, con obbligo di nominare un rappresentante comune da parte degli eredi stessi;

- se la successione è regolata con testamento: l’intestazione della quota avviene secondo quanto è stato stabilito nel testamento.

 

In entrambi i casi l’intestazione delle quote agli eredi deve avvenire dietro presentazione della documentazione prevista in tema di trasferimenti a causa di morte nella s.p.a. per la relativa annotazione nel libro dei soci (ai sensi dell’art. 7 RD 239/42), ossia:

- certificato di morte;

- copia del testamento, se esiste;

- atto di notorietà giudiziale o notarile ovvero dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, attestante la qualità di erede o di legatario;

- prova che è stata presentata la dichiarazione di successione e pagata la relativa imposta.

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