Bussola

Apporti in conto capitale, a fondo perduto e a copertura perdite

Sommario

Inquadramento | Gli apporti fuori capitale e la preliminare distinzione tra versamenti spontanei e prestiti | Analisi e disciplina delle diverse tipologie degli apporti fuori capitale | Versamenti a fondo perduto (e versamenti a copertura perdite) | (Segue) Versamenti in conto capitale (e le cd. "riserve targate") | (Segue) Versamenti in conto aumento (e futuro aumento) di capitale | Riferimenti |

 

Esiste una prassi diffusa tra i soci di società di capitali, soprattutto quelle a ristretta base personale, di effettuare attribuzioni patrimoniali in danaro, in assenza di particolari formalità e di precisa causale, finalizzate ad apportare, spontaneamente, causa societatis e senza vincolo di rimborso, mezzi propri alla società idonei a consentirle di svolgere la propria attività di impresa. Si tratta di conferimenti "atipici", che generalmente incrementano il patrimonio netto della società ma non determinano una variazione del capitale sociale nominale. Sono versamenti ammessi dal nostro ordinamento ma non disciplinati dal legislatore. Si distinguono tra loro, per denominazione e disciplina, in base alla ragione giustificatrice sottostante l’apporto e alla causale espressa. Pur riscontrandosi diverse denominazioni ci si riferisce generalmente a (i) versamenti a fondo perduto (tra cui, i versamenti a copertura perdite), (ii) versamenti in conto capitale (generati dalle cd. "riserve targate") (iii) versamenti in conto aumento di capitale, (iv) versamenti in conto futuro aumento di capitale.   Gli apporti sub (i) e (ii), pur con differenziazioni, sono acquisiti nel patrimonio netto della società, alla voce "Altre Riserve", mentre gli apporti sub (iii) e (iv), pur differenzian...

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