Bussola

Assegno bancario

11 Marzo 2015 |

Sommario

Inquadramento | Caratteristiche fondamentali | Modalità operative nell’utilizzo dell’assegno | Forme di tutela nella circolazione dell’assegno bancario | Obblighi di custodia | Esempio di assegno bancario (da compilare) | Clausola di “salvo buon fine” | Le sentenze in materia | Riferimenti |

 

L'assegno bancario è un ordine di pagamento scritto con il quale il cliente chiede alla propria banca di versare una somma ad un beneficiario. La banca rilascia un libretto di assegni, chiamato carnet, che contiene di solito 10 o 20 assegni, dopo aver: aperto un conto corrente presso quella banca; sottoscritto la "convenzione di assegno", in base alla quale il cliente può emettere assegni; depositato presso la banca la propria firma che servirà, durante il rapporto, alla banca stessa per controllare l'autenticità della firma sugli assegni. Il cliente deve poi assicurare che sul conto corrente ci sia denaro a sufficienza al momento della riscossione dell'assegno da parte del beneficiario, poiché l'emissione di assegni senza autorizzazione o risultati privi di copertura costituisce un illecito amministrativo. L’assegno è un modulo con una forma predeterminata, ed è composto: dalla "madre" (o matrice), cioè un talloncino unito al libretto sul quale sono annotati dati sul suo utilizzo; dalla "figlia", che costituisce il vero e proprio assegno. È opportuno registrare accuratamente i dati relativi al pagamento effettuato con l'assegno e custodire le "madri" per controllare gli estratti conto, oltre ad indicare sempre il nome del beneficiario.

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