Bussola

Associazioni non riconosciute

28 Aprile 2017 |

Sommario

Premessa | Introduzione | Costituzione | Organi sociali | Libri sociali e registri | Oggetto dell’associazione | Aspetti fiscali | Il regime forfettario per gli enti non commerciali | Regime ex lege 16 dicembre 1991, n. 398 | L'IRAP | Modello EAS | Riferimenti |

 

Il diritto di associazione è tutelato dalla Carta Costituzionale. L’articolo 18 prevede che i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente e senza autorizzazione, prevedendo nello stesso dettato costituzionale le limitazioni a tale libertà.  Le associazioni possono acquisire la personalità giuridica che consente di qualificarle come “associazioni riconosciute”. Si parla di “associazioni non riconosciute” qualora non vengono effettuate le procedure necessarie al riconoscimento. La Costituzione, oltre che tutelare, promuove e favorisce l’associazionismo, qualora esso abbia come fine lo svolgimento di attività di interesse generale, attraverso l’attività degli Enti pubblici locali (art. 118 Cost.). Le associazioni non riconosciute appartengono inoltre al sistema di Enti che svolgono attività non commerciale che sono oggetto di regolamentazione delle norme tributarie. In particolare nell’ordinamento tributario coesistono norme agevolative e norme restrittive per non consentire abusi e violazioni delle agevolazioni concesse. Per ottenere le agevolazioni le associazioni non riconosciute, così come altri enti non commerciali, devono svolgere le attività a carattere non commerciali, almeno non prevalentemente, e senza il fine ultimo di lucro che caratterizza le imprese commercial...

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