Bussola

Conferimenti in natura semplificati

Sommario

Inquadramento | I conferimenti semplificati: tratti principali e ambito di applicazione | Il conferimento di valori mobiliari e strumenti del mercato ai sensi dell’art. 2343-ter, comma 1, c.c. | La valutazione ai sensi dell’art. 2343-ter, comma 2, lett. a), c.c. | La valutazione ai sensi dell’art. 2343-ter, comma 2, lett. b), c.c. | La documentazione di cui all’art. 2343-ter, comma 3, c.c. | Il successivo controllo da parte degli amministratori e il ritorno al regime ordinario ai sensi dell’art. 2343-quater c.c. | Riferimenti |

 

Con il D.Lgs. 142/2008, successivamente modificato con il D.Lgs. 224/2010 - in attuazione della direttiva 2006/68/CE (di seguito la “Direttiva”) - è stata introdotta nell’ordinamento italiano una nuova disciplina per la valutazione dei conferimenti di beni in natura e di crediti.   Tale disciplina si pone in alternativa al procedimento tradizionale disciplinato dall’art. 2343 c.c. (introdotto nell’ordinamento italiano in adempimento alle previsioni della direttiva 77/91/CEE, c.d. “Seconda direttiva”, oggi trasfusa nella direttiva 2012/30/UE del 25 ottobre 2012) che prevede l’intervento di un terzo soggetto indipendente, nominato dall’autorità giudiziaria, incaricato di redigere una perizia di stima che attesti che il valore dei beni/crediti conferiti sia almeno pari a quello a essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo. Tale procedimento è finalizzato ad assicurare la effettiva copertura del capitale sociale nominale (ed eventualmente anche della riserva sovrapprezzo) e ridurre, così, i pericoli di annacquamento dello stesso.   A seguito dell’introduzione degli artt. 2343-ter e 2343-quater c.c., l’applicazione del procedimento tradizionale potrebbe subire un netto ridimensionamento, visto che al verificarsi di determinate c...

Leggi dopo