Bussola

Corruzione tra privati

02 Novembre 2015 |

Sommario

Premessa | Inquadramento sistematico e figure soggettive | L’elemento materiale del reato, con specifico riguardo alla configurabilità del tentativo | Dazione e promessa illecite nella struttura del fatto di reato | L’estensione soggettiva del comma 2 dell’art. 2635 c.c. | Il concorso antecedente del corruttore | La circostanza aggravante speciale ad effetto speciale del comma 6 dell’art. 2635 in relazione ai titoli quotati | Il regime della procedibilità | La rilevanza della corruzione tra privati nel sistema della responsabilità penale-amministrativa degli enti | Formulazione attuale e previgente dell’art. 2635 c.c. | Il perdurante inadempimento dell’Italia agli obblighi internazionali in tema di criminalizzazione della corruzione tra privati | Interpretazioni evolutive del bene giuridico | Riferimenti normativi, giurisprudenziali e bibliografici |

 

L’art. 2635 c.c. esprime una discrasia tra rubrica e contenuto. Quantunque, nell’intenzione della L. n. 191/2012, cui si deve la sua formulazione attuale, esso fosse proiettato a dare attuazione agli obblighi internazionali – segnatamente risalenti alla Convenzione Penale sulla Corruzione fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999 – di criminalizzazione della corruzione anche di e tra persone comuni, o privati, la sfera di applicazione della novella non rompe con il passato, a tal punto che non solleva neppure questioni di diritto intertemporale. Essa seguita a proteggere il patrimonio sociale, da intendersi al più in un’accezione allargata agli interessi economici degli investitori, attraverso una selezione di condotte che possono essere compiute solo da soggetti istituzionalmente o contrattualmente legati alla società di revisione, in combutta con i sodali nell’accordo illecito ai danni della medesima.   Siffatta limitazione di tutela traspare evidente dal regime ordinario di procedibilità a querela, derogato dalla procedibilità di ufficio laddove la gravità del fatto sia tale da determinare una “distorsione della concorrenza nella acquisizione di beni o servizi” (come recita l’ultimo comma).   Vero quanto precede, è però anche vero che occorre adeguare in via interpretativa l’or...

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