Bussola

Distribuzione degli utili

02 Ottobre 2015 |

Sommario

Introduzione: reddito d’esercizio e utile d’impresa | L'utile e il dividendo | Autonomia statutaria e potere deliberativo dell’assemblea dei soci | Limiti al potere dell’assemblea di decidere in ordine alla destinazione dell’utile | Limiti derivanti dal rispetto del principio di correttezza e buona fede | Gli acconti sugli utili | Riferimenti |

 

Nel tentativo di offrire una valida definizione di utile, occorre anzitutto attribuire un significato alla sua duplice allocazione, nell’ambito della ragioneria, sia fra le voci che compongono il passivo dello stato patrimoniale, sia fra i prezzi-costo del rendiconto reddituale. Con riguardo alla prima allocazione (passività dello stato patrimoniale), essa si spiega in quanto l’utile rappresenta una fonte di finanziamento – ma sarebbe meglio dire, di non depauperamento – dell’impresa, purché i soci decidano di non distribuirlo sotto forma di dividendi. Con riguardo alla seconda allocazione (costo del rendiconto reddituale), occorre premettere che l’utile è la remunerazione attesa dai soci per effetto del capitale loro conferito, remunerazione che, previa approvazione da parte dei soci stessi, si concretizza in un’uscita monetaria sotto forma di dividendi. In questo senso l’utile è un “costo”, e precisamente è il “costo d’uso” del capitale che i soci hanno conferito all’impresa stessa (non dissimilmente dagli interessi, che rappresentano il “costo d’uso” del capitale prestato dagli istituti di credito): così, A. Canziani, Lezioni di economia aziendale, Padova, 2014, 111 e ss.   Ciò premesso, allo scopo di comprendere appieno il significato di utile nei suoi profili aziendalisti...

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