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Marchi e brevetti

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Sommario

Inquadramento | La classificazione del codice civile | L'iscrizione in bilancio e l'ammortamento | La disciplina fiscale | La nuova tassazione agevolata: il “patent box” | Riferimenti |

 

Il marchio, con la ditta e l'insegna, è un segno distintivo dell'azienda (o di un suo prodotto fabbricato e/o commercializzato) e può consistere in un’immagine, in una denominazione e/o in un segno. Se ricorrono i requisiti di novità, originalità e liceità, al marchio è riconosciuta una particolare tutela giuridica (cosiddetto marchio registrato). Elemento essenziale per la tutela è la registrazione secondo le forme stabilite dalla legge. Il marchio è iscritto tra le immobilizzazioni immateriali sia a seguito di produzione interna, sia a seguito di acquisizione a titolo oneroso da terzi, mentre non è iscrivibile il marchio ricevuto a titolo gratuito. I diritti di brevetto industriale rientrano nella classe delle cosiddette “creazioni intellettuali”, alle quali sia il codice civile, sia alcune norme speciali (innanzitutto, quelle comunitarie) riconoscono il diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione, entro i limiti stabiliti dalla legge. Occorre tuttavia chiarire che il rilascio del brevetto non è condizione sufficiente per l'iscrizione all'attivo di un valore immateriale e che in ogni caso la durata legale del brevetto costituisce uno solo degli elementi di valutazione per determinare il suo ammortamento.

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