Bussola

Rappresentanza nelle società di persone

22 Agosto 2017 |

Sommario

Inquadramento | Il contenuto del potere di rappresentanza nella società semplice | (Segue) Nella società in nome collettivo | (Segue) Nella società in accomandita semplice | Riferimenti |

 

L’istituto della rappresentanza si esplica attraverso quegli atti “di relazione” che mettono la società a contatto con l’esterno, con soggetti terzi rispetto alla compagine sociale. In tal senso, il potere di rappresentare la società si differenzia dal potere di gestirla e amministrarla che comprende, invece, quell’insieme di facoltà che hanno rilevanza all’interno della società per l’assunzione di decisioni e il compimento di attività necessarie alla sua gestione.   Le attività compiute dal/i rappresentante/i della società sono da imputare direttamente a quest’ultima, nei confronti della quale si riverberano gli effetti di tali atti. Vige, infatti, in materia una presunzione legale di corrispondenza tra la volontà manifestata dal rappresentante dell’ente nell’interesse di quest’ultimo e la volontà dell’ente medesimo. In tal senso, affinché il rapporto rappresentativo tra la società e il suo rappresentante possa ritenersi giuridicamente sussistente, è sufficiente che il secondo spenda il nome della società (contemplatio domini) manifestando la volontà nell’interesse dell’ente in modo tale che, per le circostanze, le caratteristiche e l’oggetto dell’attività compiuta, i terzi possano riconoscere che la volontà espressa è inerente all’attività dell’ente e, dunque, è quella dell...

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