Bussola

Trasformazione omogenea

Sommario

Inquadramento | Trasformazione di società di persone in società di capitali (c.d. trasformazione progressiva) | Trasformazione di società di capitali in società di persone (c.d. trasformazione regressiva) | Trasformazione omogenea atipica | Aspetti fiscali della trasformazione omogenea | Riferimenti |

 

La trasformazione è regolata agli artt. 2498 e ss. c.c. Il legislatore non ne fornisce una puntuale definizione, ma si limita a stabilirne gli effetti: in forza dell’operazione di trasformazione “l’ente trasformato conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali”. La norma di cui all’art. 2498 c.c., ora indicata, è posta all’apice della sezione dedicata alla trasformazione e detta il principio della continuità: l’operazione rappresenta una vicenda meramente evolutiva e non estintivo-costitutiva del soggetto, con la quale si compie un procedimento riorganizzativo patrimoniale. La citata sezione I del capo X (titolo V del libro V) si sviluppa attraverso tre gruppi di norme: (i) il primo (2498 - 2500-bis c.c.) prescrive norme generali sull’operazione in commento, (ii) il secondo (2500-ter - 2500-sexies c.c.) regola la trasformazione c.d. omogenea, (iii) il terzo (2500-septies - 2500-novies c.c.) quella c.d. eterogenea.   La trasformazione omogenea può essere definita come un mutamento del tipo non comportante una modifica dello scopo sociale, la vicenda realizza quindi un cambiamento della veste ma la società continua a perseguire la medesima funzione economico-sociale: il fine di lucro di cui all’art. 2247 c.c. L’operazione è espressamente rego...

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