Bussola

Usura bancaria

Sommario

L'usura in sintesi: riferimenti normativi | Il tasso-soglia | Il tasso usurario (TEG) | L'usura sopravvenuta | La questione della CMS storica | La vincolatività delle circolari e istruzioni della Banca d'Italia | Interessi di mora e usura | Aspetti processuali: cenni | Riferimenti |

 

La fattispecie dell’usura, in estrema sintesi, consiste nella pratica di fornire prestiti (a persone fisiche e imprese) a tassi di interesse illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile se non impossibile. L’obiettivo principale di un contratto usuraio è spesso quello di impadronirsi, con modalità illecite, della garanzia del prestito o comunque di quanto economicamente rilevante può essere sottratto alla vittima. Il quadro normativo vigente è rappresentato dalla l. n. 108/1996, "Disposizioni in materia di usura", nonché dal d.l. n. 394/2000, "Interpretazione autentica della l. n. 108/1996, convertito, con modificazioni, in l. n. 24/2001". In particolare, la l. n. 108/1996, nel dichiarato intento di contrastare l’odioso fenomeno criminale dell’usura agevolandone la repressione e inasprendo le sanzioni civili e penali, ha provveduto a ridisegnare l’art. 644 c.p. e l’art. 1815, comma 2, c.c., secondo il quale «se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi». Completano il quadro delle fonti normative le Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi (TEGM) ai sensi della legge sull’usura della Banca d’Italia e i Decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) che trimestralmen...

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