Focus

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Illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi e risarcimento del danno

11 Luglio 2017 | di Fabio Fiorucci

Centrale dei rischi

Gli intermediari devono informare per iscritto il cliente e gli eventuali coobbligati in occasione della prima segnalazione a sofferenza. Una illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi (ad es. appostazione a sofferenza in mancanza dello stato di insolvenza) determina la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della banca. Il danno patito dal soggetto illegittimamente segnalato può essere patrimoniale e non patrimoniale; di tale danno occorre fornire circostanziata dimostrazione.

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Linee strutturali per smaltire i crediti deteriorati

04 Luglio 2017 | di Biagio Riccio

Crisi bancarie

Il presente scritto si occupa della problematica, pregnante ed attuale, dei crediti deteriorati, ossia delle esposizioni bancarie nei confronti di soggetti in stato di insolvenza. Si tratta di un’analisi che, partendo dalle definizioni normative, si sofferma sulla incidenza dei crediti stessi sulle procedure fallimentari e sulla redditività delle imprese, indirizzandosi, poi, sulle modalità di smaltimento.

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La trasferibilità del diritto di opzione e di sottoscrizione in caso di aumento del capitale sociale

27 Giugno 2017 | di Simone Marzo

Diritto di opzione

Nella disciplina delle società capitalistiche la rilevanza del capitale sociale si apprezza sotto due profili fondamentali. In primo luogo, sotto l’aspetto economico, il capitale sociale rappresenta l’insieme dei mezzi patrimoniali stabilmente destinati dai soci all’esercizio dell’attività sociale e che, quanto meno indirettamente, fungono da garanzia in favore dei creditori della società. Sotto un secondo profilo, il capitale sociale svolge un’importante funzione organizzativa, costituendo il termine di riferimento in relazione al quale definire e commisurare reciprocamente la posizione ed i diritti di ciascun socio all’interno della compagine sociale

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Concorso tra reati di bancarotta: il punto della giurisprudenza

12 Giugno 2017 | di Iacopo Santinelli

Bancarotta fraudolenta

Il presente lavoro è finalizzato a riassumere sommariamente la posizione fatta propria dalla Giurisprudenza in ordine alle più rilevanti ipotesi di concorso tra i diversi reati di bancarotta.

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Esercizio del diritto di voto nella partecipazione di s.r.l. pignorata

22 Maggio 2017 | di Fabio Cesare

Pignoramento di quote sociali

Nelle s.r.l. non è disciplinato il voto della quota di s.r.l. pignorata qualora non sia ancora stato nominato il custode. L’art. 2352 c.c., in tema di s.p.a., richiamato dall’art. 2471-bis c.c., attribuisce il voto al custode in caso di sequestro ma nulla dispone in caso di pignoramento. Nel caso non infrequente che il custode non venga o non sia ancora stato nominato, sarebbe legittimato al voto il debitore, come previsto dall’art. 559 c.p.c. in tema di espropriazione immobiliare. Simile soluzione, adottata dal Tribunale di Milano, potrebbe non essere efficiente in caso di conflitto tra soci, poiché esporrebbe il voto a finalità distorsive incompatibili con il perseguimento degli interessi sociali nell’assemblea. Per ricondurre il voto alla sua funzione è forse quindi ipotizzabile attribuirlo al creditore procedente, applicando analogicamente le disposizioni sul pegno e fissandone i limiti applicando i principi in tema di abuso della maggioranza.

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Le Linee Guida ANAC sugli affidamenti in house: una reale inversione di rotta?

02 Maggio 2017 | di Valentina Guerrieri

Società in house

Il “Rapporto sulle partecipazioni pubbliche” pubblicato nel novembre 2016 dal Dipartimento del Tesoro descrive un settore pubblico con altissimo numero di quote di partecipazione e la netta prevalenza per gli affidamenti diretti a società in cui le Amministrazioni hanno partecipazioni non totalitarie. In questo contesto si inserisce l’art. 192 D.Lgs. n. 50/2016 e le Linee Guida di attuazione che hanno istituito presso l’ANAC l’elenco delle amministrazioni ed enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di propri organismi in house.

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La quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità verso amministratori e organi di controllo

04 Aprile 2017 | di Giuseppe Sancetta, Alessandro Ireneo Baratta, Laura Sicuro

Azione sociale di responsabilità

La responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo nelle società di capitali risulta particolarmente attuale ed assume grande rilevanza specie nell’odierna congiuntura economica caratterizzata da una situazione di crisi che determina, per l’impresa, l’aggravarsi dei rischi cui è esposta. Gli Autori illustrano una serie di spunti di riflessione emergenti dagli orientamenti della giurisprudenza e dalla prassi professionale in merito alla quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità nei confronti dei soggetti investiti di funzioni gestorie e di controllo nelle società di capitali.

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Bancarotta fraudolenta: i rapporti tra condotta distrattiva e dissesto dell’impresa alla luce della giurisprudenza

28 Marzo 2017 | di Iacopo Santinelli

Bancarotta fraudolenta

Oggetto del presente breve lavoro è l’analisi del rapporto tra condotta illecita e dichiarazione di fallimento in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale prefallimentare. Commette tale reato, ai sensi dell’art. 216 l. fall., “se dichiarato fallito”, l’imprenditore che, prima dell'intervento della sentenza di fallimento, abbia distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni, ovvero - allo scopo di recare pregiudizio ai creditori - abbia esposto o riconosciuto passività inesistenti.

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Il divieto di patto leonino e le clausole put a prezzo predefinito

15 Marzo 2017 | di Bianca Caruso

Diritto di opzione

Le clausole put contenute nello statuto sociale ovvero in accordi parasociali possono possono talvolta comportare effetto analogo a quello oggetto del divieto di cui all’art. 2265 c.c. (c.d. divieto di patto leonino). Dopo una generica analisi del divieto di patto leonino, l’Autore si propone di esaminare i presupposti, elaborati a livello dottrinale e giurisprudenziale, per l’applicazione dello stesso a tale tipologia di clausole.

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Conseguenze dell’estinzione su sopravvenienze attive e debiti sociali non ricompresi nel bilancio finale di liquidazione

06 Marzo 2017 | di Tiziana Cappelletti

Estinzione delle società di capitali

Definitivamente riconosciuto, a seguito della nota sentenza n. 4060 del 22 febbraio 2010 della SS.UU. della Corte di Cassazione, l’effetto immediatamente estintivo della persona giuridica quale conseguenza dell’iscrizione della sua cancellazione nel Registro delle Imprese, si impongono delle riflessioni sulla sorte di eventuali sopravvenienze, attive o passive, non incluse nel bilancio finale di liquidazione e sulla sussistenza del diritto dei creditori sociali ad agire nei confronti degli ex-soci e/o di terzi soggetti coinvolti in atti dispositivi lesivi dei diritti dei creditori sociali.

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