Focus

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La revisione delle cooperative

20 Maggio 2019 | di Giulio D'Imperio

Bilancio delle cooperative

Le cooperative, a differenza di tutte le altre realtà aziendali, sono sottoposte a revisione biennale per la quale occorre pagare un contributo obbligatorio.

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Cultura d’impresa, Intelligenza Artificiale e Unione Europea: una sfida da cogliere per creare prosperità

13 Maggio 2019 | di Paolo Costanzo

Assetti organizzativi dell'impresa

Il contesto competitivo globale impone alle imprese l’adozione di assetti organizzativi sempre più orientati alla efficiente ed efficace allocazione delle risorse quali elementi presupposto alla creazione e alla massimizzazione del valore per gli stakeholder, siano essi gli azionisti, i dipendenti, i clienti/fornitori, la comunità locale, l’ambiente, ecc.

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Le società di comodo: un caso

13 Maggio 2019 | di Silvana Secinaro, Federico Chmet

Società di comodo

La disciplina delle società di comodo è stata introdotta con la Legge 724/94 alla scopo di scoraggiare la creazione di società di mero godimento. La qualifica di società di comodo disciplina appunto al fenomeno costituito dall’utilizzo dello schermo societario per l’intestazione e separazione di cespiti patrimoniali e per l’ottenimento della responsabilità limitata. Si tratta quindi di società che, in concreto, non svolgono attività di impresa, limitandosi a una pura e semplice gestione “statica” di immobili, di partecipazioni sociali o altri beni patrimoniali. In sede di compilazione del modello Redditi Società di Capitali, Sezione III – prospetto per la verifica della operatività e per la determinazione del reddito imponibile minimo dei soggetti considerati di comodo, possono sorgere dei dubbi e, tra questi, si presenta un caso studio di interesse rilevante, che nel presente articolo si intende proporre e analizzare sulla base della normativa vigente.

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Il regime di tassazione dei dividendi: alcune problematiche applicative

07 Maggio 2019 | di Monica Manzini, Roberto Caramelli

Distribuzione degli utili

L’articolo proposto ha ad oggetto, in termini generali, il regime di tassazione dei dividendi, in vigore dal 1 gennaio 2018, per le persone fisiche titolari di partecipazioni qualificate, in relazione alle quali è prevista l’applicazione di una ritenuta alla fonte a titolo di imposta sostitutiva nella misura del 26%, in luogo del concorso parziale alla formazione del reddito complessivo del percipiente. In particolare, l’approfondimento proposto ha l’obiettivo di analizzare la norma transitoria inserita all’art. 1, comma 1006 della Legge n. 205/2017 (Legge di Bilancio per il 2018) che prevede l’applicazione del precedente regime di tassazione basato sul concorso parziale alla formazione del reddito complessivo, ma solo con riferimento agli utili formati fino al 31/12/2017 e oggetto di distribuzione dal 01/01/2018 al 31/12/2022. Ancora più nel dettaglio, sarà oggetto di approfondimento il funzionamento del meccanismo presuntivo di distribuzione di utili di cui all’art. 1, comma 4, del DM 26/05/2017, nello specifico contesto della norma transitoria che lo richiama ed il regime di tassazione ad assetto variabile che viene a determinarsi nelle differenti ipotesi in cui si distribuisca l’utile dell’esercizio 2018, anziché le riserve accumulate fino all’esercizio 2017,anche nei confronti dei soggetti diversi dai percettori persone fisiche qualificate. Infine, vengono analizzate le modalità di “consumazione” delle riserve pregresse dei soggetti eroganti ed i conseguenti riflessi applicativi in termini di compilazione del quadro RS del modello SC, richiamando le indicazioni fornite sul tema specifico da Assonime.

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Rinuncia alla restituzione del finanziamento soci e relativi effetti

06 Maggio 2019 | di Pietro Pilello

Finanziamenti e apporti spontanei dei soci

Una recente sentenza della Cassazione Penale ha riacceso il dibattito, invero mai sopito, sui finanziamenti dei soci nelle società a responsabilità limitata, con estensione degli effetti alle società per azioni a ristretta base societaria.

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L'impresa sociale prevista dalla riforma del Terzo Settore

30 Aprile 2019 | di Giulio D'Imperio

Enti del Terzo settore

Nell’ambito della riforma del terzo settore, il legislatore ha ritenuto opportuno intervenire in maniera decisa sull’impresa sociale, che di fatto non è mai decollata nonostante fosse stata introdotta in Italia attraverso il decreto legislativo 155 del 24 marzo 2006. Nel riformare il terzo settore si è di fatto intervenuti due volte nel disciplinare l’impresa sociale: inizialmente con il Decreto legislativo n.112 del 3 luglio 2017 e successivamente con il Decreto legislativo n.95 del 20 luglio 2018 (decreto correttivo dell’impresa sociale). E’ ritenuto fondamentale per una impresa sociale il coinvolgimento dei lavoratori, nell’ambito della gestione aziendale.

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Il reddito d’impresa di “società a ristretta compagine sociale”

26 Aprile 2019 | di Mirella Guicciardi

Società di capitali

Non esiste una definizione giuridica di società a ristretta base sociale, né a base familiare. Di norma si fa riferimento alla "ristrettezza" della composizione societaria che determina la formazione di un'unica volontà, tipica di un gruppo ridotto di soci o legato da altri vincoli, quali quelli, per esempio, familiari. La legittimità o meno della presunta distribuzione, in capo ai soci, degli utili non contabilizzati da parte delle società a ristretta base societaria è, da anni, oggetto del dibattito giurisprudenziale e dottrinario.

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Enti Locali: entro il 30 aprile la pubblicazione delle attestazioni OIV

24 Aprile 2019 | di Silvana Secinaro, Valerio Brescia

ANAC-Delibera n. 141 del 27 febbraio 2019.pdf

Società partecipate

Con Delibera n. 141 del 27 febbraio 2019 l’A.N.A.C. (Autorità nazionale anticorruzione) ha emanato le indicazioni sull’ “Attestazioni OIV (Organismo Indipendente di Valutazione), o organi con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2019 e attività di vigilanza dell’Autorità". Le attestazioni OIV devono essere pubblicate nella sezione "Amministrazione Trasparente" entro il 30 aprile 2019.

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Interessi degli amministratori: la più recente giurisprudenza nel caso Assonime n. 4/2019.

23 Aprile 2019 | di Italia Maria Pellino

Interessi degli amministratori nelle società di capitali

In tema di interessi degli amministratori, Assonime ha recentemente pubblicato il Caso n. 4/2019 "Interessi degli amministratori tra obblighi di comunicazione e doveri di vigilanza del collegio sindacale". La riforma dell'art. 2391 c.c. presenta diverse lacune che la Giurisprudenza ha provveduto, almeno in parte, a colmare, contribuendo a definire i margini applicativi di tale normativa, sia relativamente all’obbligo di trasparenza in capo agli amministratori, sia nella delimitazione del dovere di sorveglianza del Collegio sindacale. Nell'articolo si analizza, alla luce del documento Assonime, il dettato dell'articolo 2391 c.c. ante e post riforma nonché la giurisprudenza successiva.

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I compensi degli amministratori delle Società Pubbliche: la situazione attuale e le prospettive

19 Aprile 2019 | di Paolo Longoni

Società partecipate

Una breve analisi delle diverse norme che hanno regolamentato la materia; le diverse fasi e la giurisprudenza contabile; le prospettive di superamento dei tagli lineari.

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