Focus

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Bancarotta fraudolenta: i rapporti tra condotta distrattiva e dissesto dell’impresa alla luce della giurisprudenza

28 Marzo 2017 | di Iacopo Santinelli

Bancarotta fraudolenta

Oggetto del presente breve lavoro è l’analisi del rapporto tra condotta illecita e dichiarazione di fallimento in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale prefallimentare. Commette tale reato, ai sensi dell’art. 216 l. fall., “se dichiarato fallito”, l’imprenditore che, prima dell'intervento della sentenza di fallimento, abbia distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni, ovvero - allo scopo di recare pregiudizio ai creditori - abbia esposto o riconosciuto passività inesistenti.

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Il divieto di patto leonino e le clausole put a prezzo predefinito

15 Marzo 2017 | di Bianca Caruso

Diritto di opzione

Le clausole put contenute nello statuto sociale ovvero in accordi parasociali possono possono talvolta comportare effetto analogo a quello oggetto del divieto di cui all’art. 2265 c.c. (c.d. divieto di patto leonino). Dopo una generica analisi del divieto di patto leonino, l’Autore si propone di esaminare i presupposti, elaborati a livello dottrinale e giurisprudenziale, per l’applicazione dello stesso a tale tipologia di clausole.

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Conseguenze dell’estinzione su sopravvenienze attive e debiti sociali non ricompresi nel bilancio finale di liquidazione

06 Marzo 2017 | di Tiziana Cappelletti

Estinzione delle società di capitali

Definitivamente riconosciuto, a seguito della nota sentenza n. 4060 del 22 febbraio 2010 della SS.UU. della Corte di Cassazione, l’effetto immediatamente estintivo della persona giuridica quale conseguenza dell’iscrizione della sua cancellazione nel Registro delle Imprese, si impongono delle riflessioni sulla sorte di eventuali sopravvenienze, attive o passive, non incluse nel bilancio finale di liquidazione e sulla sussistenza del diritto dei creditori sociali ad agire nei confronti degli ex-soci e/o di terzi soggetti coinvolti in atti dispositivi lesivi dei diritti dei creditori sociali.

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Fusione infra-gruppo tra soggetti IAS e affrancamento della Riserva Opi 2

13 Febbraio 2017 | di Fabio Gallio, Federica Solazzi Badioli

Fusione effetti

Con una recente risposta ad istanza di interpello ordinario, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. a) della L. n. 212/2000, l’Agenzia delle Entrate afferma, o meglio conferma, che in caso di fusione tra due soggetti appartenenti al medesimo gruppo, i “maggiori” valori riferiti ai beni della società incorporata, ed imputati, nel bilancio della società incorporante, a rettifica del Patrimonio netto, in apposita Riserva negativa, non possono ottenere riconoscimento fiscale accedendo ai regimi di affrancamento “ordinario”, di cui all’art. 172, comma 10-bis TUIR, o “speciale”, di cui all’art. 15, comma 10, D.L. n. 185/2008.

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La responsabilità civile degli amministratori privi di deleghe

07 Febbraio 2017 | di Edoardo Cossu

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Con la sentenza n. 17441 del 2016 la Suprema Corte ha dato nuovi chiarimenti in materia di responsabilità civile degli amministratori privi di deleghe alla luce delle novità introdotte dalla riforma del 2003, superando definitivamente le problematiche lasciate dal previgente art. 2392 c.c.

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Il diritto di informazione e di consultazione del socio di minoranza di s.r.l.

17 Gennaio 2017 | di Daniele Fico

Controllo interno nella s.r.l.

L’art. 2476 c.c. consente ai soci di minoranza che non partecipano all’amministrazione della società di avere informazioni in merito allo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche attraverso professionisti di fiducia, i libri sociali e gli altri documenti inerenti all’amministrazione. L’Autore, dopo essersi soffermato sulla legittimazione all’esercizio dei predetti diritti, analizza il diritto di informazione e di consultazione affrontando altresì la questione relativa alla derogabilità dei medesimi.

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Market abuse: il punto sul doppio binario sanzionatorio

10 Gennaio 2017 | di Luigi Giordano

Insider trading (abuso di informazioni privilegiate)

La disciplina sanzionatoria degli abusi di mercato è articolata sul modello del “doppio binario” nel quale convivono illeciti penali ed amministrativi che possono punire i medesimi fatti.

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L’elemento oggettivo della responsabilità sanzionatorio-amministrativa degli enti (Parte II)

14 Dicembre 2016 | di Andrea A. Salemme, Cristian Coviello

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

In questa seconda parte, gli Autori si concentrano sullo stato della giurisprudenza in Italia, per una ricostruzione dogmatica della responsabilità degli enti. Si ritiene che in Italia l’accettazione dell’immedesimazione organica non possa chiudersi in formule apodittiche per eludere di confrontarsi, nell’ambito della “meccanica” dell’attribuzione del fatto di reato “anche” all’ente, con quei problemi, non astratti ma concreti, in quanto derivanti dalla quotidiana osservazione della criminalità “anche” collettiva, che i Paesi di common law mostrano di risolvere mediante una traslazione dall’organicità all’organizzazione.

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L’elemento oggettivo della responsabilità sanzionatorio-amministrativa degli enti (Parte I)

13 Dicembre 2016 | di Andrea A. Salemme

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

Con un approccio storico-comparatistico, il presente contributo analizza l’evoluzione storica della responsabilità collettiva in Italia e nei Paesi di lingua inglese (Stati Uniti e Gran Bretagna): dai Paesi di common law l’Italia impara che l’ente risponde del reato alla stregua di un fatto proprio sul terreno della colpa d’organizzazione; prima ancora di affrontare il livello della colpa, già al livello logicamente prioritario dell’elemento oggettivo della fattispecie sanzionatoria a carico degli enti, occorre scandagliare attraverso quali meccanismi il fatto di reato è fatto traslare dalla persona fisica all’ente. In Italia, la Suprema Corte di Cassazione sposa la teoria dell’immedesimazione organica. Nella Seconda parte, di prossima pubblicazione, l’Autore si concentrerà sullo stato della giurisprudenza in Italia, per una ricostruzione dogmatica della responsabilità degli enti.

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L’impatto delle novità del bilancio 2016 sull’attività del revisore

06 Dicembre 2016 | di Fabrizio Bava, Melchior Gromis Di Trana

Revisore legale dei conti

Le numerose novità che caratterizzano i bilanci 2016 richiederanno specifici controlli da parte dei revisori legali. Tra questi, ad esempio, la valutazione al costo ammortizzato, così come l’obbligo di iscrizione in bilancio, per la prima volta, degli strumenti finanziari derivati, richiedono l’applicazione di nuove procedure di controllo.

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