Focus

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Esercizio del diritto di voto nella partecipazione di s.r.l. pignorata

22 Maggio 2017 | di Fabio Cesare

Pignoramento di quote sociali

Nelle s.r.l. non è disciplinato il voto della quota di s.r.l. pignorata qualora non sia ancora stato nominato il custode. L’art. 2352 c.c., in tema di s.p.a., richiamato dall’art. 2471-bis c.c., attribuisce il voto al custode in caso di sequestro ma nulla dispone in caso di pignoramento. Nel caso non infrequente che il custode non venga o non sia ancora stato nominato, sarebbe legittimato al voto il debitore, come previsto dall’art. 559 c.p.c. in tema di espropriazione immobiliare. Simile soluzione, adottata dal Tribunale di Milano, potrebbe non essere efficiente in caso di conflitto tra soci, poiché esporrebbe il voto a finalità distorsive incompatibili con il perseguimento degli interessi sociali nell’assemblea. Per ricondurre il voto alla sua funzione è forse quindi ipotizzabile attribuirlo al creditore procedente, applicando analogicamente le disposizioni sul pegno e fissandone i limiti applicando i principi in tema di abuso della maggioranza.

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Le Linee Guida ANAC sugli affidamenti in house: una reale inversione di rotta?

02 Maggio 2017 | di Valentina Guerrieri

Società in house

Il “Rapporto sulle partecipazioni pubbliche” pubblicato nel novembre 2016 dal Dipartimento del Tesoro descrive un settore pubblico con altissimo numero di quote di partecipazione e la netta prevalenza per gli affidamenti diretti a società in cui le Amministrazioni hanno partecipazioni non totalitarie. In questo contesto si inserisce l’art. 192 D.Lgs. n. 50/2016 e le Linee Guida di attuazione che hanno istituito presso l’ANAC l’elenco delle amministrazioni ed enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di propri organismi in house.

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La quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità verso amministratori e organi di controllo

04 Aprile 2017 | di Giuseppe Sancetta, Alessandro Ireneo Baratta, Laura Sicuro

Azione sociale di responsabilità

La responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo nelle società di capitali risulta particolarmente attuale ed assume grande rilevanza specie nell’odierna congiuntura economica caratterizzata da una situazione di crisi che determina, per l’impresa, l’aggravarsi dei rischi cui è esposta. Gli Autori illustrano una serie di spunti di riflessione emergenti dagli orientamenti della giurisprudenza e dalla prassi professionale in merito alla quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità nei confronti dei soggetti investiti di funzioni gestorie e di controllo nelle società di capitali.

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Bancarotta fraudolenta: i rapporti tra condotta distrattiva e dissesto dell’impresa alla luce della giurisprudenza

28 Marzo 2017 | di Iacopo Santinelli

Bancarotta fraudolenta

Oggetto del presente breve lavoro è l’analisi del rapporto tra condotta illecita e dichiarazione di fallimento in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale prefallimentare. Commette tale reato, ai sensi dell’art. 216 l. fall., “se dichiarato fallito”, l’imprenditore che, prima dell'intervento della sentenza di fallimento, abbia distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni, ovvero - allo scopo di recare pregiudizio ai creditori - abbia esposto o riconosciuto passività inesistenti.

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Il divieto di patto leonino e le clausole put a prezzo predefinito

15 Marzo 2017 | di Bianca Caruso

Diritto di opzione

Le clausole put contenute nello statuto sociale ovvero in accordi parasociali possono possono talvolta comportare effetto analogo a quello oggetto del divieto di cui all’art. 2265 c.c. (c.d. divieto di patto leonino). Dopo una generica analisi del divieto di patto leonino, l’Autore si propone di esaminare i presupposti, elaborati a livello dottrinale e giurisprudenziale, per l’applicazione dello stesso a tale tipologia di clausole.

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Conseguenze dell’estinzione su sopravvenienze attive e debiti sociali non ricompresi nel bilancio finale di liquidazione

06 Marzo 2017 | di Tiziana Cappelletti

Estinzione delle società di capitali

Definitivamente riconosciuto, a seguito della nota sentenza n. 4060 del 22 febbraio 2010 della SS.UU. della Corte di Cassazione, l’effetto immediatamente estintivo della persona giuridica quale conseguenza dell’iscrizione della sua cancellazione nel Registro delle Imprese, si impongono delle riflessioni sulla sorte di eventuali sopravvenienze, attive o passive, non incluse nel bilancio finale di liquidazione e sulla sussistenza del diritto dei creditori sociali ad agire nei confronti degli ex-soci e/o di terzi soggetti coinvolti in atti dispositivi lesivi dei diritti dei creditori sociali.

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Fusione infra-gruppo tra soggetti IAS e affrancamento della Riserva Opi 2

13 Febbraio 2017 | di Fabio Gallio, Federica Solazzi Badioli

Fusione effetti

Con una recente risposta ad istanza di interpello ordinario, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. a) della L. n. 212/2000, l’Agenzia delle Entrate afferma, o meglio conferma, che in caso di fusione tra due soggetti appartenenti al medesimo gruppo, i “maggiori” valori riferiti ai beni della società incorporata, ed imputati, nel bilancio della società incorporante, a rettifica del Patrimonio netto, in apposita Riserva negativa, non possono ottenere riconoscimento fiscale accedendo ai regimi di affrancamento “ordinario”, di cui all’art. 172, comma 10-bis TUIR, o “speciale”, di cui all’art. 15, comma 10, D.L. n. 185/2008.

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La responsabilità civile degli amministratori privi di deleghe

07 Febbraio 2017 | di Edoardo Cossu

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Con la sentenza n. 17441 del 2016 la Suprema Corte ha dato nuovi chiarimenti in materia di responsabilità civile degli amministratori privi di deleghe alla luce delle novità introdotte dalla riforma del 2003, superando definitivamente le problematiche lasciate dal previgente art. 2392 c.c.

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Il diritto di informazione e di consultazione del socio di minoranza di s.r.l.

17 Gennaio 2017 | di Daniele Fico

Controllo interno nella s.r.l.

L’art. 2476 c.c. consente ai soci di minoranza che non partecipano all’amministrazione della società di avere informazioni in merito allo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche attraverso professionisti di fiducia, i libri sociali e gli altri documenti inerenti all’amministrazione. L’Autore, dopo essersi soffermato sulla legittimazione all’esercizio dei predetti diritti, analizza il diritto di informazione e di consultazione affrontando altresì la questione relativa alla derogabilità dei medesimi.

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Market abuse: il punto sul doppio binario sanzionatorio

10 Gennaio 2017 | di Luigi Giordano

Insider trading (abuso di informazioni privilegiate)

La disciplina sanzionatoria degli abusi di mercato è articolata sul modello del “doppio binario” nel quale convivono illeciti penali ed amministrativi che possono punire i medesimi fatti.

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