Focus

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La gestione delle informazioni privilegiate alla luce della normativa europea sul market abuse e delle linee guida Consob

20 Febbraio 2018 | di Umberto Tombari, Paolo Cellini

Insider trading (abuso di informazioni privilegiate)

La materia degli abusi di mercato è stata recentemente riformata ad opera del legislatore europeo, il quale ha emanato, in sostituzione della previgente disciplina [contenuta nella direttiva 6/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (di seguito la “MAD”)], il regolamento UE n. 596/2014 (di seguito il “MAR”), con efficacia a decorrere dal 3 luglio 2016. Più in particolare, il MAR contiene una serie di regole volte a tutelare l’integrità ed il regolare funzionamento dei mercati mobiliari, nonché la fiducia del pubblico negli stessi, considerati questi fattori essenziali di crescita e di benessere economico (v. il considerando n. 2 del MAR).

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Legge di Bilancio 2018: la mini riforma in tema di governance e vigilanza sulle cooperative

15 Febbraio 2018 | di Renato Dabormida

Società cooperative: organi sociali

La Legge di bilancio 2018 introduce, al comma 936, alcune significative modifiche alla disciplina giuridica delle società cooperative. Le prime riguardano alcuni profili in punto governance attraverso l’introduzione dell’obbligatorietà dell’organo amministrativo collegiale per tutte le società cooperative ed il limite di un mandato per gli amministratori delle società costituite in forma di s.r.l. Altre modifiche concernono, invece, alcuni aspetti della vigilanza intesi a rendere più effettivi e pregnanti i controlli sull’operato delle cooperative.

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Responsabilità dei componenti degli organi di controllo per reati commessi dagli amministratori esecutivi

08 Febbraio 2018 | di Ciro Santoriello

Bancarotta fraudolenta

Da sempre, negli studi e nelle decisioni giurisprudenziali dedicate agli illeciti propri del diritto penale commerciale si discute dei confini della responsabilità penale dei soggetti – quali ad esempio i componenti del collegio sindacale o gli amministratori senza alcuna delega esecutiva - che, privi di autonomi poteri decisionali e non incaricati di compiti di gestione, svolgono funzioni di controllo e valutazione sulla condotta di quanti siano invece investiti dei suddetti poteri di amministrazione.

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La relazione sulle informazioni non contabili (non finanziarie) delle società quotate

05 Febbraio 2018 | di Claudio Sottoriva

Società quotate

In attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, la Consob ha emesso la Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018 recante “Adozione del Regolamento di attuazione del d.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, relativo alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario”.

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La responsabilità degli organi di amministrazione e controllo nel T.U.: una mera vis expansiva del diritto societario?

31 Gennaio 2018 | di Valentina Guerrieri

Società partecipate

L’art. 12 del D.Lgs. 19 giugno 2016, n. 175 positivizza (per la prima volta) una disciplina (generale) della responsabilità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo della società in mano pubblica per i danni arrecati mediante atti di mala gestio. Il Legislatore del T.U. opta per l’applicabilità dalle norme di diritto societario previste in tema di responsabilità degli organi sociali e rimette le relative azioni al giudice ordinario, con la sola esclusione delle sole società in house soggette alla giurisdizione contabile.

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Le principali modifiche alla disciplina societaria nella legge delega di riforma delle procedure concorsuali

22 Gennaio 2018 | di Simone Marzo

S.R.L.: disciplina generale

La legge delega per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza di recente approvazione (l. 19 ottobre 2017, n. 155) presenta ampi profili di rilevanza per il diritto societario, contemplando all’art. 14 alcuni criteri direttivi destinati ad incidere direttamente sull’assetto ordinamentale e, quindi, sull’operatività concreta delle società.

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Le prime prese di posizione sulla riforma del Terzo Settore

16 Gennaio 2018 | di Massimo Piscetta

Enti del Terzo settore

Nell’ampia modifica normativa introdotta dal D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (di seguito il Codice o CTS) numerosi sono gli ambiti che richiedono attuazione sulla base di specifici provvedimenti, approfondimenti e interpretazioni in particolare concernenti il periodo transitorio, già in atto, fino al momento in cui la riforma dispiegherà pienamente i propri effetti. La vasta portata delle regole del Codice unita alla complessità di alcuni articoli del medesimo, hanno indotto, fino ad ora una ragionevole cautela nei primi commentatori delle norme e l’auspicio di un intervento interpretativo. Sono in questo senso importanti due documenti di prassi emanati rispettivamente dall’Agenzia delle entrate (Risoluzione n. 158/E del 21 dicembre 2017) e dal Ministero (lettera circolare n. 34/0012604 del 29 dicembre 2017) che intervengono su alcune delle criticità scaturenti dal Codice.

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Il marchio dell’Unione Europea: un nuovo istituto a disposizione delle imprese

09 Gennaio 2018 | di Luca Chiavegatti

Marchi

A ottobre 2017 è entrata in vigore, nella sua interezza, la riforma legislativa che ha portato all’introduzione del nuovo istituto del Marchio dell’Unione Europea, in sostituzione del precedente Marchio Comunitario. Tra le principali novità, sono da evidenziare: la riformulazione dell’indicazione dei prodotti e servizi alla luce dei principi enunciati dalla Corte CE nel caso “IP Translator”; il superamento del requisito della rappresentazione grafica del segno, necessaria per un effettivo sviluppo dei marchi c.d. “non convenzionali” quali, ad esempio, il marchio olfattivo, il marchio sonoro e il marchio di movimento; l’introduzione del marchio di certificazione. L’Autore si concentra nell’analizzare non tanto i profili di continuità con la previgente normativa e con il marchio comunitario, quanto le novità sopra riportate, che hanno innovato ed adeguato l’istituto del marchio alla realtà concreta in cui lo stesso è utilizzato.

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La rilevanza fiscale della rinuncia del socio-amministratore al trattamento di fine mandato

14 Dicembre 2017 | di Fabio Gallio

Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

Nel caso in cui gli amministratori rinuncino al loro credito sorto, nei confronti della società, per il trattamento di fine mandato (TFM) e con il fine di verificare la conseguente tassazione, sia in capo alla società, che in capo alle persona fisica, è necessario distinguere la situazione in cui il soggetto rinunciante sia anche socio da quella in cui non lo è. Nel primo caso, a fronte della mancata tassazione della sopravvenienza da parte della società, corrisponde la tassazione dell’amministratore; nel secondo caso, invece, la società assoggetta ad imposizione l’importo rinunciato, mentre la persona fisica non tassa nulla.

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Anatocismo e ammortamento "alla francese"

04 Dicembre 2017 | di Fabio Fiorucci

Anatocismo bancario

I rapporti tra ammortamento c.d. 'alla francese' e anatocismo ruotano intorno a due questioni: è configurabile anatocismo (art. 1283 c.c.) nella determinazione della quota interessi della rata del mutuo? Quando è legittimo l'anatocismo riveniente dall'applicazione degli interessi di mora sull'intera rata scaduta e non pagata del mutuo (notoriamente composta da una quota capitale e un quota interessi)?

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