Focus

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La Cassazione fa il Legislatore e salva “le valutazioni” nello schema del falso in bilancio

19 Agosto 2016 | di Antonio D'Avirro

False comunicazioni sociali

Con la sentenza delle Sezioni unite n. 22474/2016 del 31 marzo 2016, sembrerebbe che sia stato risolto definitivamente il dibattito sulla rilevanza penale delle valutazioni in tema di falso in bilancio, a seguito della riforma introdotta con la legge 27 maggio 2015 n. 69. Secondo le Sezioni unite sussiste il delitto di false comunicazioni sociale, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di valutazioni se in presenza di criteri di valutazione, normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l'agente da tali criteri si discosta consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari della comunicazione.

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L’in house nel nuovo codice dei contratti pubblici: tra continuità e innovazione

29 Luglio 2016 | di Valentina Guerrieri

Società in house

Il nuovo Codice Appalti (D.Lgs. n. 50/2016) affronta trasversalmente, anche se non in maniera esaustiva, la tematica delle società in mano pubblica, manifestando particolare attenzione per la disciplina delle società in house, da un lato, individuando all’art. 5 i requisiti legittimanti gli affidamenti diretti e, dall’altro, introducendo una specifica disposizione (art. 192) volta a limitare la facoltà di affidare in via diretta contratti di lavori, servizi e forniture, nonché ad assicurare un adeguato livello di pubblicità e trasparenza degli affidamenti in house.

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La bancarotta riparata: quali conseguenze penali?

26 Luglio 2016 | di Ciro Santoriello

Reati fallimentari

Il problema della cosiddetta bancarotta riparata, ovvero della rilevanza da riconoscere al comportamento dell'imprenditore che reintegri in un dato momento la parte del patrimonio che in precedenza aveva distratto e sottratto dal patrimonio dell'impresa da lui gestita, origina dalle incertezze che ruotano intorno ai rapporti tra il reato di bancarotta e la sentenza dichiarativa di fallimento.

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La riforma del sistema bancario nell’evoluzione normativa

20 Luglio 2016 | di Mario Cavallaro

Crisi bancarie

Il presente contributo è volto ad esaminare le principali innovazioni che, nell'anno appena trascorso, hanno interessato il sistema bancario italiano. Tra le numerose novità, le osservazioni dell'autore si concentrano in particolare sul bail-in, sulla corposa riforma che interessa le banche popolari e quelle di credito cooperativo, sulle conseguenze della Legge di Stabilità, nonché sulle disposizioni a tutela di risparmiatori e obbligazionisti.

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Riduzione del capitale: il ruolo del piano industriale

20 Giugno 2016 | di Fabrizio Bava, Melchior Gromis Di Trana

Riduzione del capitale sociale per perdite

Il presente contributo illustra come il piano industriale, sebbene spesso ignorato nella prassi delle piccole e medie imprese, sia uno strumento fondamentale non solo in fase di pianificazione strategica, ma anche al fine di una corretta gestione di uno stato di crisi ex artt. 2446 e 2447 c.c. (2482-bis e 2482-ter per le s.r.l.). La sua funzione da un lato giustifica l’utilizzo dei criteri ordinari di valutazione nella redazione della “situazione patrimoniale”, dall’altro deve supportare la proposta degli amministratori affinché i soci deliberino quanto proposto.

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Riduzione del capitale: struttura e contenuti della relazione sulla situazione patrimoniale

14 Giugno 2016 | di Fabrizio Bava, Melchior Gromis Di Trana

Riduzione del capitale sociale per perdite

Il presente contributo è finalizzato a delineare struttura e contenuti della relazione sulla situazione patrimoniale ex artt. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c. Tema particolarmente interessante se si considera che per le società non quotate siamo di fronte ad un anomalo silenzio normativo. Silenzio che vista la rilevanza, e purtroppo anche l’attualità del tema, può condurre ad una situazione di rilevante pericolosità se lo strumento informativo risultasse inefficace.

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Il ruolo dell’informazione nel “nuovo" concordato preventivo

07 Giugno 2016 | di Deborah Gallo

Concordato preventivo

Il D.L. n. 83/2015 ha sensibilmente modificato la disciplina delle procedure concorsuali con particolare riferimento alle disposizioni in materia di concordato preventivo, introducendo il principio della “concorrenza” anche nella fase di proposizione della domanda di concordato. In tale contesto, un ruolo di rilievo è svolto dall’informazione, sia nella fase passiva (mera approvazione di proposte) sia nella fase attiva (proposizione di proposte di concordato concorrenti o di offerte concorrenti).

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L'amministratore plurisocietario nei gruppi

31 Maggio 2016 | di Marco Pistis, Vincenzo Lena

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

La prassi commerciale di nominare quale amministratore delle diverse società appartenenti al gruppo il medesimo soggetto, onde garantire rapidità nell’esecuzione delle azioni strategiche, flusso costante di informazioni e contenimento dei costi, comporta rilevanti problematiche giuridiche con riferimento al ruolo e alle responsabilità dello stesso. Si analizzeranno il ruolo e i doveri dell’amministratore plurisocietario nei gruppi di società, con particolare riferimento al conflitto di interessi e alla disciplina sulla direzione e coordinamento. Si analizzeranno, inoltre, la disciplina sugli obblighi informativi degli amministratori nei gruppi di società e le correlative responsabilità.

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Trasferimento della sede sociale all’estero e trasformazione internazionale

24 Maggio 2016 | di Davide Mascagni

Trasformazione internazionale

Il trasferimento della sede sociale, ove l’operazione sia connotata da profili di internazionalità, rappresenta una fattispecie particolarmente articolata. In sintesi, l’ipotesi riguarda il trasferimento in altro Paese, diverso rispetto a quello di costituzione, della sede di una società, al fine di proseguire in detto contesto giuridico-economico l’esercizio dell’impresa. La questione che interessa l’interprete, in assenza di una disciplina sovranazionale uniforme, ha ad oggetto l’esatta individuazione della legge applicabile, tanto all’operazione di mutamento della sede sociale, quanto alle vicende societarie dell’ente all’esito del trasferimento. Di non secondario rilievo appaiono, inoltre, le ricadute operative inerenti le regole formali e di procedura applicabili alla fase di esecuzione della decisione sociale.

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Apporti in natura nelle società di capitali e relazione giurata di stima

18 Maggio 2016 | di Jacopo Sodi

Perizia giurata di stima

Si analizza la disciplina degli apporti in natura non imputati a capitale e la necessità della relazione giurata di stima. Definite le differenze con i conferimenti ed i finanziamenti e delineati i tratti della figura, si esaminano varie fattispecie, simili, che escludono ogni necessità di perizia: l’aumento gratuito del capitale, i versamenti a fondo perduto, il c.d. aumento di capitale “per compensazione”, la disciplina degli acquisti “pericolosi” e delle fusioni e scissioni, ed infine la rivalutazione dei beni d’impresa. Tali istituti denotano la fiducia del legislatore verso le scelte degli amministratori in merito all’iscrizione in bilancio di cespiti entrati a far parte del patrimonio sociale a titolo gratuito.

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