Focus

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La relazione sulle informazioni non contabili (non finanziarie) delle società quotate

05 Febbraio 2018 | di Claudio Sottoriva

Società quotate

In attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, la Consob ha emesso la Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018 recante “Adozione del Regolamento di attuazione del d.lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, relativo alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario”.

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La responsabilità degli organi di amministrazione e controllo nel T.U.: una mera vis expansiva del diritto societario?

31 Gennaio 2018 | di Valentina Guerrieri

Società partecipate

L’art. 12 del D.Lgs. 19 giugno 2016, n. 175 positivizza (per la prima volta) una disciplina (generale) della responsabilità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo della società in mano pubblica per i danni arrecati mediante atti di mala gestio. Il Legislatore del T.U. opta per l’applicabilità dalle norme di diritto societario previste in tema di responsabilità degli organi sociali e rimette le relative azioni al giudice ordinario, con la sola esclusione delle sole società in house soggette alla giurisdizione contabile.

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Le principali modifiche alla disciplina societaria nella legge delega di riforma delle procedure concorsuali

22 Gennaio 2018 | di Simone Marzo

S.R.L.: disciplina generale

La legge delega per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza di recente approvazione (l. 19 ottobre 2017, n. 155) presenta ampi profili di rilevanza per il diritto societario, contemplando all’art. 14 alcuni criteri direttivi destinati ad incidere direttamente sull’assetto ordinamentale e, quindi, sull’operatività concreta delle società.

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Le prime prese di posizione sulla riforma del Terzo Settore

16 Gennaio 2018 | di Massimo Piscetta

Enti del Terzo settore

Nell’ampia modifica normativa introdotta dal D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (di seguito il Codice o CTS) numerosi sono gli ambiti che richiedono attuazione sulla base di specifici provvedimenti, approfondimenti e interpretazioni in particolare concernenti il periodo transitorio, già in atto, fino al momento in cui la riforma dispiegherà pienamente i propri effetti. La vasta portata delle regole del Codice unita alla complessità di alcuni articoli del medesimo, hanno indotto, fino ad ora una ragionevole cautela nei primi commentatori delle norme e l’auspicio di un intervento interpretativo. Sono in questo senso importanti due documenti di prassi emanati rispettivamente dall’Agenzia delle entrate (Risoluzione n. 158/E del 21 dicembre 2017) e dal Ministero (lettera circolare n. 34/0012604 del 29 dicembre 2017) che intervengono su alcune delle criticità scaturenti dal Codice.

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Il marchio dell’Unione Europea: un nuovo istituto a disposizione delle imprese

09 Gennaio 2018 | di Luca Chiavegatti

Marchi

A ottobre 2017 è entrata in vigore, nella sua interezza, la riforma legislativa che ha portato all’introduzione del nuovo istituto del Marchio dell’Unione Europea, in sostituzione del precedente Marchio Comunitario. Tra le principali novità, sono da evidenziare: la riformulazione dell’indicazione dei prodotti e servizi alla luce dei principi enunciati dalla Corte CE nel caso “IP Translator”; il superamento del requisito della rappresentazione grafica del segno, necessaria per un effettivo sviluppo dei marchi c.d. “non convenzionali” quali, ad esempio, il marchio olfattivo, il marchio sonoro e il marchio di movimento; l’introduzione del marchio di certificazione. L’Autore si concentra nell’analizzare non tanto i profili di continuità con la previgente normativa e con il marchio comunitario, quanto le novità sopra riportate, che hanno innovato ed adeguato l’istituto del marchio alla realtà concreta in cui lo stesso è utilizzato.

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La rilevanza fiscale della rinuncia del socio-amministratore al trattamento di fine mandato

14 Dicembre 2017 | di Fabio Gallio

Amministratori di s.p.a.: nomina, revoca e compensi

Nel caso in cui gli amministratori rinuncino al loro credito sorto, nei confronti della società, per il trattamento di fine mandato (TFM) e con il fine di verificare la conseguente tassazione, sia in capo alla società, che in capo alle persona fisica, è necessario distinguere la situazione in cui il soggetto rinunciante sia anche socio da quella in cui non lo è. Nel primo caso, a fronte della mancata tassazione della sopravvenienza da parte della società, corrisponde la tassazione dell’amministratore; nel secondo caso, invece, la società assoggetta ad imposizione l’importo rinunciato, mentre la persona fisica non tassa nulla.

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Anatocismo e ammortamento "alla francese"

04 Dicembre 2017 | di Fabio Fiorucci

Anatocismo bancario

I rapporti tra ammortamento c.d. 'alla francese' e anatocismo ruotano intorno a due questioni: è configurabile anatocismo (art. 1283 c.c.) nella determinazione della quota interessi della rata del mutuo? Quando è legittimo l'anatocismo riveniente dall'applicazione degli interessi di mora sull'intera rata scaduta e non pagata del mutuo (notoriamente composta da una quota capitale e un quota interessi)?

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L’attenuante della speciale tenuità del danno nei reati fallimentari

28 Novembre 2017 | di Iacopo Santinelli

Reati fallimentari

Il presente breve lavoro si propone di descrivere, con un approccio pratico e casistico, la posizione fatta propria dalla Giurisprudenza in ordine all'estensione e alla portata applicativa dell’attenuante della speciale tenuità del danno di cui all’art. 219, comma 3, l.fall..

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La circolazione a causa di morte delle quote di società di persone e le clausole di predisposizione successoria

23 Novembre 2017 | di Cosimo Di Bitonto

Trasferimento della partecipazione in società di persone

Le quote di società di persone, a differenza delle partecipazioni in società di capitali, sono intrasferibili ai successori a causa di morte del socio premorto, a meno che vengano inserite nel contratto sociale specifiche previsioni pattizie di deroga, compatibilmente con il divieto dei patti successori ex art. 458 c.c., alla regola legale (dispositiva) dell’intrasferibilità.

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Il Testo Unico sulle società partecipate. Una riforma già corretta

20 Novembre 2017 | di Valentina Guerrieri

Società partecipate

Il decreto correttivo del Testo Unico società partecipate (D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 100) introduce notevoli modifiche e integrazioni con riferimento ai profili del D.Lgs. n. 175/2016 risultati, nei primi mesi di vigenza della nuova disciplina, maggiormente problematici. Le “correzioni” sono state apportate anche alla luce delle illegittimità rilevate della sentenza della Corte Costituzionale 25 novembre 2016, n. 251. Il risultato della novella legislativa, tuttavia, non è stato sempre quello sperato.

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