Focus

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Il nuovo falso in bilancio. Problematiche sull’irrilevanza penale delle valutazioni estimative

27 Novembre 2015 | di Antonio D'Avirro

False comunicazioni sociali

Con la legge 27 maggio 2015, n. 69 il legislatore ha nuovamente modificato il reato di falso in bilancio. Le ragioni della riforma sono da ricercarsi nell’esigenza di ripristinare la punibilità del falso in bilancio che di fatto era venuta meno con la legge n. 61/2002. A seguito di tale riforma è stata profondamente trasformata la condotta del reato di falso in bilancio: per la prima volta il legislatore ha escluso la rilevanza penale delle valutazione estimative.

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La ripartizione dell’onere probatorio nelle liti bancarie

05 Novembre 2015 | di Luigi Amendola

Contratti bancari nell'impresa

L’autore ripercorre alla luce della giurisprudenza formatasi sul tema, le principali questioni in ordine alla ripartizione dell’onere probatorio nelle vertenze processuali in materia bancaria. L’analisi condotta si concentra sui corollari processuali del decisum della recente Cassazione n. 9201 del 7 maggio 2015 la quale ha avuto il merito di aver chiarito le conseguenze del mancato assolvimento dell’onere probatorio nell’azione di accertamento negativo del credito ad istanza del correntista nonché le sue ricadute sul cosiddetto saldo zero. Il correntista oggi si pone in una posizione di “equilibrio processuale” con la banca giacché affermatasi la piena efficacia del generale principio della prova di cui all’art. 2697 c.c. ambedue hanno l’onere di provare i fatti costitutivi delle loro pretese anche quando hanno ad oggetto “fatto negativi”.

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L’impresa senza fatturato rientra tra le società di comodo

26 Ottobre 2015 | di Federico Gavioli

Società di comodo

Le società che hanno un fatturato pari a zero, o quasi, non sfuggono all’accertamento come società di comodo anche se hanno affittato l’azienda. È questo il chiarimento reso dagli Ermellini con sentenza n. 21358 del 21 ottobre scorso.

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Sospensione delle norme di salvaguardia del capitale sociale ed effetti da overshooting

14 Ottobre 2015 | di Filippo Lamanna

Concordato preventivo

Sintetizzando la relazione svolta al Convegno di studi “Libertà d’impresa e tutela dei terzi” tenutosi a Novara il 4 giugno 2015, l’Autore dedica il proprio contributo a quello che viene definito il nuovo “diritto societario della crisi”, un’intersezione normativa frutto dei più recenti interventi riformatori del legislatore per fronteggiare una crisi finanziaria dilagante. In particolare il lettore viene chiamato a riflettere sulla disposizione di cui all’art. 182-sexies, sugli effetti positivi e negativi della norma, nonché sui problemi interpretativi e applicativi.

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Il d.lgs. 139/2015 di recepimento della Direttiva 2013/34/UE in materia di bilancio

12 Ottobre 2015 | di Claudio Sottoriva

Clausole generali di bilancio

Si analizzano di seguito le principali modifiche alle norme del Codice Civile introdotte dal decreto legislativo n. 139/2015 relativo alla redazione dei bilanci delle società industriali, commerciali e di servizi, di recepimento della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013.

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Sul coordinamento del liquidatore giudiziale con gli organi della procedura e con quelli sociali

07 Ottobre 2015 | di Renato Bogoni, Emanuele Artuso

Fallimento

Il ruolo del liquidatore giudiziale è stato oggetto di diverse novità normative succedutesi nel tempo, le quali hanno dovuto affrontare gli ostacoli sistematici di un ordinamento cronicamente caratterizzato dalla mancanza di armonia e coordinamento,nell’intreccio di ruoli con altri organi delle procedure concorsuali. L’attività di supplenza diretta a coprire le lacune normative è stata svolta dalla giurisprudenza ed è proprio a questi innesti interpretativi che gli Autori dedicano il proprio approfondimento.

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Le azioni di responsabilità nel concordato preventivo

01 Ottobre 2015 | di Stefano Lapponi

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

L’ordinamento giuridico tutela la posizione dei creditori di una società di capitali con una serie di strumenti atti a difendere i medesimi da azioni di mala gestio compiute dai soggetti a vario titolo coinvolti nella gestione dell'attività di impresa. Nel novero di tali strumenti assumono rilevanza le azioni di responsabilità che i creditori sociali possono esercitare al fine di ottenere un risarcimento per eventuali lesioni all’integrità del patrimonio sociale causate dai soggetti coinvolti nella gestione dell’attività dell’impresa.

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Brevi riflessioni sul ruolo del capitale sociale nella s.r.l.

29 Settembre 2015 | di Daniele Fico

Capitale sociale

Il capitale sociale riveste un ruolo determinante nella struttura organizzativa dell’attività delle società di capitali. Tuttavia, la tendenza alla sottocapitalizzazione, da un lato, ed il veloce deprezzamento del minimo legale, dall’altro, hanno fortemente messo in discussione l’istituto del capitale sociale minimo ed il principio di fissità del medesimo. L’Autore, dopo essersi soffermato sulla funzione del capitale sociale analizza, seppur brevemente, le s.r.l. aventi capitale ridotto, esempio del declino del ruolo del capitale sociale medesimo in tale tipo societario.

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Le principali novità introdotte dal d.l. 83/2015 in materia fallimentare

22 Settembre 2015 | di Aldo Fittante

Concordato preventivo

In data 21 agosto è entrata in vigore la legge 6 agosto 2015 n. 132 di conversione del decreto legge 27 giugno 2015 n. 83, che ha dettato una serie di misure in materia fallimentare, civile e processuale civile, nonché di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Il presente contributo mira ad analizzare le principali novità introdotte dal legislatore in materia fallimentare.

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Trasformazione da associazione a fondazione: un passo in avanti ed uno… indietro

11 Settembre 2015 | di Renato Dabormida

Trasformazione eterogenea

Il Consiglio di Stato con una sentenza di fine 2014 ed un parere dei primi di quest’anno affronta la vexata quaestio della trasformabilità di associazione in fondazione pervenendo a soluzioni diametralmente opposte. Nel primo caso la V sezione ritiene compatibile con l’ordinamento la trasformazione mentre, nel secondo, la I sezione, su richiesta del Ministero dell’Interno, opina per l’inammissibilità. L’incertezza aumenta e le Regioni sembrano orientate a seguire il parere del Consiglio di Stato. Si impone un intervento del legislatore nel quadro della Riforma del Terzo Settore e della modifica della disciplina del Libro I Titolo II del codice civile.

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