Focus

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Guida operativa per la vigilanza del collegio sindacale sull’assetto organizzativo della società

08 Settembre 2015 | di Claudio Sottoriva

CNDCEC - ODEC

Collegio sindacale di s.p.a.: funzionamento

Al fine di fornire ai sindaci delle società non quotate un valido ausilio per lo svolgimento dei compiti di vigilanza loro affidati dalla legge (art. 2403 c.c.) per quanto attiene la vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo aziendale, la Commissione Collegio Sindacale dell’ODCEC di Roma e validata dal Gruppo di studio per le Norme di comportamento degli Organi di controllo legale delle Società del CNDCEC, ha elaborato un’utile guida operativa sulle attività di vigilanza del collegio sindacale.

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Una corposa riforma del sistema bancario e finanziario italiano dopo la legge di delegazione comunitaria 2015

26 Agosto 2015 | di Mario Cavallaro

Crisi bancarie

La legge 9 luglio 2015 n. 114, entrata in vigore il 15 agosto scorso, si presenta di particolare rilievo e consistenza: l'impianto è, mai come quest'anno, se unitariamente considerato, soprattutto di una solida e consistente revisione del sistema bancario e del governo e controllo dei mezzi finanziari nel nostro paese.

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Le azioni a voto plurimo: profili generali, problemi applicativi e impatto sistematico

13 Luglio 2015 | di Umberto Tombari

Azioni a voto plurimo e maggiorato

Il “nuovo” articolo 2351, comma 4, c.c., ha soppresso il divieto di emettere azioni a voto plurimo, concedendo la possibilità di prevedere azioni dotate fino a un massimo di tre voti. Dopo aver descritto le previsioni di legge che regolano il “nuovo” istituto ed averne ripercorso sinteticamente il percorso evolutivo, lo scritto intende soffermarsi su alcuni tra i più rilevanti problemi interpretativi posti dalla suddetta normativa così come sul rilevante impatto “sistematico” che la medesima è destinata ad assumere.

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La competenza degli uffici sociali in ordine alla domanda di concordato preventivo nella società a responsabilità limitata

07 Luglio 2015 | di Antonio Maria Leozappa

Concordato preventivo

L’art. 152 L.Fall. attribuisce all’ufficio amministrativo delle società di capitali la competenza a deliberare la proposta di concordato preventivo salvo diversa disposizione dell’atto costitutivo. Avendo riguardo alla società a responsabilità limitata, l’Autore indaga il rapporto tra tale disposizione e quella dell’art. 2479, comma 1, c.c. che prevede un meccanismo devolutivo in favore dei soci. Anche alla luce del dibattito sulla configurabilità del diritto societario della crisi di impresa, viene prospettata una ricostruzione della disciplina che esclude la operatività del meccanismo devolutivo e riconosce la concorrente competenza dei soci in ordine alla domanda di concordato che, per l’attuazione del piano, richiede decisioni tipizzate ex art. 2479 c.c.

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Bilanci: lo schema di Decreto per il recepimento della Direttiva 2013/34/UE che abroga la IV e la VII Direttiva CEE sulle società industriali, commerciali e di servizi

16 Giugno 2015 | di Claudio Sottoriva

Bilancio d'esercizio

In data 18 maggio 2015 il Governo ha trasmesso alle compenti commissioni della Camera e del Senato il testo di due schemi di Decreti Legislativi per il recepimento della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 riguardante la redazione dei bilanci d’esercizio, dei bilanci consolidati e delle relative relazioni di talune tipologie di imprese dei Paesi membri dell’Unione europea, in ossequio a quanto previsto dall’articolo 1, commi 1 e 3, nonché dell’allegato B della legge di delegazione europea 2013 relativa al secondo semestre (legge 7 ottobre 2013, n. 154).

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Il socio di società di persone: capitale sociale e responsabilità

10 Giugno 2015 | di Dario Scarpa

Capitale sociale nelle società di persone

Nelle società semplici il concetto di capitale sociale non assume, di per sé, alcuna autonoma rilevanza giuridica, nel senso che ad esso non risulta collegato alcun aspetto della disciplina legale delle società semplici. Il capitale sociale, in altre parole, è il concetto attraverso il quale si esprime il valore complessivo dei conferimenti dei soci, ma che non implica alcuna regola o disciplina, né all’interno della compagine sociale, né al suo esterno .

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Società di comodo e perdite sistematiche

05 Giugno 2015 | di Francesco Barone

Società di comodo

Il periodo di crisi economica che sta attraversando l’Italia, porta spesso le società a chiudere il bilancio con un risultato negativo. Nella maggior parte dei casi, la perdita civilistica si conferma anche dal punto di vista fiscale, con il problema che ogni anno affligge le società, nel senso che, in sede di redazione della dichiarazione dei redditi, queste devono verificare se sono considerate “società di comodo” per effetto delle perdite sistematiche. È necessario, quindi, analizzare e ricordare la normativa utile per stabilire se esistono cause che possono evitare l’applicazione della disciplina attinente le società in perdite sistematiche.

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La continuità aziendale e i principi contabili: conseguenze della non corretta applicazione sulle procedure di gestione della crisi di impresa

01 Aprile 2015 | di Giuliano Buffelli

Concordato preventivo

Uno tra gli aspetti più rilevanti, e più delicati, nella gestione della crisi d’impresa è la valutazione della continuità aziendale, elemento imprescindibile qualora si decida di ricorrere agli istituti del concordato ex art. 186 bis l. fall, del piano attestato di cui all’art. 67, comma 3 lett. d) l. fall., ovvero degli accordi di ristrutturazione del debito. L'Autore, partendo dalla definizione del c.d. postulato della continuità aziendale, compie una disamina in merito alla sua applicazione alla luce dei principi contabili (in particolare per questa specifica ipotesi si fa riferimento all’OIC 15) e a quali possano essere le conseguenze a fronte di una sua errata valutazione.

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Le novità in materia di estinzione della società e responsabilità dei liquidatori

13 Marzo 2015 | di Andrea Arrigo Panato

Estinzione delle società di capitali

Il co. 4 dell'art. 28 D.lgs. n. 175/2014 estende la possibilità per l’Amministrazione Finanziaria di accertare le società di capitali per i 5 anni successivi alla data di richiesta della cancellazione dal registro delle imprese. Questa previsione se da un lato consente all’Amministrazione Finanziaria di poter contrastare o perlomeno limitare il più possibile eventuali manovre elusive con la possibilità di effettuare maggiori controlli ed azioni di recupero, dall’altro rende più incerto l’iter della procedura di liquidazione e successiva cancellazione.

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Il concordato nell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi

02 Febbraio 2015 | di Rosaria Giordano

Amministrazione straordinaria

La c.d. legge Prodi bis (l. n. 270/99) ha introdotto una specifica disciplina del concordato proposto nel corso di una procedura di amministrazione straordinaria: l’Autrice analizza le principali problematiche, anche alla luce delle modifiche normative apportate successivamente, nell’ambito della proposta concordataria all’interno della procedura di liquidazione coatta amministrativa.

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