Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Intermediari finanziari

Valenza confessoria della dichiarazione dell’intermediario sull’inadeguatezza dell’operazione

02 Maggio 2017 | di Dario Falconieri

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

La sottoscrizione, da parte del cliente, della clausola in calce al modulo d'ordine, contenente la segnalazione di inadeguatezza dell'operazione sulla quale egli è stato avvisato, è idonea a far presumere assolto l'obbligo di avvertimento previsto in capo all'intermediario.

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La funzione del benchmark nella gestione su base individuale di portafogli

03 Marzo 2017 | di Luigi Gaffuri

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

Per delineare le caratteristiche della gestione, assume un ruolo fondamentale il benchmark, definito dall’art. 42 Reg. Consob n. 11522/1998 come “parametro oggettivo di riferimento coerente con i rischi a essa connessi al quale commisurare i risultati della gestione”. Il benchmark rappresenta il termine di paragone per poi valutare l’operato del gestore, sicché fornisce all’investitore l’elemento essenziale per la valutazione del servizio offerto.

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Gestione patrimoniale: l’adempimento dell’intermediario e la normativa sul c.d. benchmark

28 Febbraio 2017 | di Dario Falconieri

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

Il benchmark è un parametro oggettivo essenziale per l’investitore al fine di valutare l’operato del intermediario e il servizio da quest’ultimo offerto in sede di sottoscrizione di prodotti finanziari. Tale indice è, pertanto, un elemento imprescindibile per determinare la correttezza e la adeguatezza del modus operandi dell’intermediario nelle gestione del portafoglio di strumenti finanziari offerti alla sua clientela.

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Inoperatività della rappresentanza apparente nell’offerta pubblica di strumenti finanziari

17 Ottobre 2016 | di Giulia Terranova

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

La società di intermediazione finanziaria, ai sensi dell’art. 31, comma 3, T.U.F., è responsabile in solido con il promotore finanziario per i danni arrecati ai terzi a causa del fatto illecito di quest’ultimo, purchè tra il fatto e le incombenze a lui affidate sussista un rapporto di necessaria occasionalità, non rilevando che il comportamento del promotore abbia esorbitato dai limiti fissati dalla società, ma essendo sufficiente che il terzo in buona fede, sulla base di circostanze oggettive, abbia confidato che l’attività dalla quale è conseguito il fatto lesivo rientrasse nell’incarico affidato.

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Singoli ordini di investimento e requisiti di forma

22 Aprile 2016 | di Antonio Cavallo

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

Le operazioni di investimento in strumenti finanziari, in assenza del contratto quadro d’intermediazione finanziaria, sono da considerarsi nulle ex art. 23 T.U.F. Mentre i singoli ordini di investimento, accertata la sottoscrizione e validità del contratto quadro e l’assenza di particolari forme prescritte dallo stesso, pur avendo natura negoziale, possono esser dati in forma libera.

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Spetta all’intermediario accertare se l’investitore persona fisica sia operatore qualificato

14 Dicembre 2015 | di Ettore Maria Negro

Cass. Civ.

Intermediari finanziari

L'art. 31 del Regolamento Consob n. 11522 del 1998, il quale prevede che gli investitori persone fisiche rientrino nella categoria degli operatori qualificati ove documentino il possesso dei requisiti di professionalità stabiliti per gli esponenti aziendali delle società di intermediazione mobiliare, presuppone la volontà del cliente ad essere così considerato ed impone all'intermediario di accertare il pregresso svolgimento di quei ruoli e compiti da parte dell'investitore per il periodo minimo indicato, non obbligando peraltro l'intermediario a limitarsi esclusivamente alla documentazione fornita dal cliente ma ammettendo altri mezzi di conoscenza idonei ad attestarne le peculiari qualità.

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