Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il privilegio mobiliare cooperativo tra diritto comune e diritto speciale

10 Agosto 2018 | di Gabriele Piccinini

Tribunale di Milano

Società cooperative

In tema di crediti di società cooperative, il riconoscimento del privilegio di cui all'art. 2751-bis, comma 1, n. 5), c.c. alle cooperative di produzione e lavoro non richiede la prova della mutualità prevalente, anche in considerazione del fatto che le previsioni di cui all'art. 82, comma 3-bis del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, conv. in L. 9 agosto 2013, n. 98, che attribuiscono il detto privilegio nel caso in cui le cooperative abbiano superato positivamente o abbiano comunque richiesto la revisione di cui al D. Lgs. 2 agosto 2002, n. 220, non solo non sono limitate ai soli enti a mutualità prevalente, ma richiamano altresì la revisione prevista e disciplinata dal D. Lgs. 220/2002, che è prevista per tutte le cooperative, tanto quelle a mutualità prevalente, quanto quello a mutualità diversa.

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Il conferimento di beni in un trust non deve essere assoggettato all'imposta di registro in misura proporzionale

06 Agosto 2018 | di Fabio Gallio

Cass. Civ.

Trust e impresa

Il trust non rappresenta "un atto avente per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale", cui applicarsi, in via residuale, l'imposta in via proporzionale del 3%, ai sensi dell'art. 9 tariffa allegata al D.P.R. n. 131/1986. Infatti, tale norma disciplina tutte le fattispecie fiscalmente rilevanti diverse da quelle indicate nelle restanti disposizioni, purchè , però, si tratti di fattispecie onerose, e, in questo specifico senso, aventi un contenuto patrimoniale

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I doveri di vigilanza del collegio sindacale di società di diritto comune e di società bancarie

31 Luglio 2018 | di Antonio Franchi

Cass. Civ.

Collegio sindacale di s.p.a.: poteri, doveri e responsabilità

I sindaci sono tenuti a verificare con continuità, senza limitarsi ad un' “alta vigilanza” meramente formale, l'operato degli amministratori, affinchè costoro, nell'organizzare ciascuna area della struttura aziendale, agiscano con competenza e nel rispetto delle procedure di gestione dei controlli interni

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Bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita: la Cassazione prende atto delle indicazioni della Corte costituzionale

23 Luglio 2018 | di Ciro Santoriello

Cass. Pen.

Bancarotta fraudolenta

Non può essere processato per bancarotta chi è già stato assolto, per i medesimi fatti, dall’accusa di appropriazione indebita. Si tratta infatti di una violazione del principio del ne bis in idem, così come interpretato di recente dalla Corte costituzionale.

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La Consulta fa luce sulla responsabilità civilistica vs tributaria

16 Luglio 2018 | di Stefano Guarino

Corte Cost.

Scissione: effetti

Il regime della solidarietà delle obbligazioni tributarie tra tutte le società beneficiarie della scissione è costituzionalmente legittimo, tenuto conto della specialità dei crediti tributari, finalizzati ad alimentare la finanza pubblica ed assicurare l'equilibrio di bilancio tra entrate e spese. La pronuncia in esame nasce dalla questione incidentale di legittimità in riferimento alla conformità dell'art. 173, comma 13, d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 15, comma 2, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 agli artt. 3 e 53 della Costituzione.

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Sospensione cautelare della deliberazione di nomina degli amministratori e limite della produzione degli effetti

10 Luglio 2018 | di Guido Romano

Tribunale di Catanzaro

Impugnazione di delibere assembleari

Non può adottarsi provvedimento di sospensione di una delibera che non produce più effetti. Pur volendo aderire all’orientamento maggiormente estensivo secondo il quale può essere sospesa l’efficacia delle deliberazione c.d. autoesecutive, il ricorso al provvedimento cautelare di sospensione è precluso per tutte quelle deliberazioni che, per qualsiasi causa, non sono in grado di spiegare alcuna efficacia organizzativa interna alla società

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La responsabilità omissiva dei soci amministratori di s.r.l.

06 Luglio 2018 | di Bianca Caruso

Cass. Civ.

Amministratori di s.r.l.

Compete anche al socio amministratore di S.r.l. il diritto, previsto dall’art. 2476, comma 2, c.c. di ricevere notizie sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri e i documenti relativi alla gestione societaria compiuta dagli altri amministratori, cui egli non abbia in tutto o in parte partecipato.

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Il divieto di rimborso dei conferimenti e delle riserve da sovrapprezzo secondo la Cassazione

03 Luglio 2018 | di Simone Marzo

Cass. Civ.

Conferimenti in danaro

Il socio non ha diritto alla restituzione dei conferimenti e dei versamenti effettuati a titolo di sovrapprezzo se non per effetto dello scioglimento della società e nei limiti dell’eventuale residuo attivo del bilancio di liquidazione

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La responsabilità degli amministratori non esecutivi di società di diritto comune e di società bancarie

29 Giugno 2018 | di Antonio Franchi

Cass. Civ.

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Per quanto specificatamente attiene ai consiglieri non esecutivi di società bancaria, l'art. 53, lett. b) e d) T.U.B., prevede che la Banca d’Italia emani disposizioni di carattere generale aventi ad oggetto, tra l’altro, il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni e il governo societario, l’organizzazione amministrativa e contabile, nonchè i controlli interni e i sistemi di remunerazione e di incentivazione. Le disposizioni attuative sono state quindi dettate con le Istruzioni di vigilanza per le banche, mediante la circolare 21 aprile 1999 n. 229, e le successive modificazioni e integrazioni, le quali sanciscono doveri di particolare pregnanza in capo all’intero consiglio di amministrazione di azienda bancaria (e quindi anche dei consiglieri non esecutivi), che si incentrano, per l’intero organo collegiale, proprio in quel compito di monitoraggio e valutazione della struttura operativa.

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Socio occulto di s.n.c. regolare: termine per la dichiarazione di fallimento in estensione

26 Giugno 2018 | di Giorgio Grossi

Tribunale di Padova

Fallimento in estensione

Il termine annuale prescritto dall’art. 147, comma 2, l. fall. per l’estensione del fallimento della società ai suoi soci illimitatamente responsabili non si applica al socio occulto, ossia al socio la cui qualifica non risulti dal Registro delle Imprese, non potendo questi opporre con data certa la cessazione della propria responsabilità illimitata.

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