Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La responsabilità degli amministratori di s.p.a. e l’arbitrato; la rilevanza della condotta antigiuridica “per sé” degli amministratori

22 Settembre 2015 | di Antonio Franchi

Tribunale di Torino

Responsabilità degli amministratori di s.p.a.

Non sussiste alcuna contraddizione fra la clausola (arbitrale) e la devoluzione in arbitrato delle controversie fra amministratori e fra amministratori e sindaci: si tratta di una scelta, discrezionale e per giunta razionale, mirata ad evitare l’appesantimento delle azioni di responsabilità verso gli amministratori con il fardello delle azioni di regresso fra i soggetti chiamati in responsabilità solidale.

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La richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo presentata dal difensore di fiducia in assenza della precedente costituzione dell’ente

15 Settembre 2015 | di Niccolò Bertolini Clerici

Cass. Pen.

Responsabilità amministrativa degli enti ex d.lgs. 231/2001

In tema di responsabilità da reato degli enti, è ammissibile la richiesta di riesame presentata, ai sensi dell’art. 324 c.p.p., avverso il decreto di sequestro preventivo dal difensore di fiducia nominato dal rappresentante dell’ente secondo il disposto dell’art. 96 c.p.p., ed in assenza di un previo atto formale di costituzione a norma dell’art 39 d.lgs. n. 231/2001, sempre che, precedentemente o contestualmente all’esecuzione del sequestro, non sia stata comunicata l’informazione di garanzia prevista dall’art. 57 del d.lgs. medesimo.

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Versamenti in conto futuro aumento di capitale e diritti restitutori dei soci

22 Luglio 2015 | di Alberto Molgora

Tribunale di Roma

Apporti in conto capitale, a fondo perduto e a copertura perdite

I versamenti in conto futuro aumento di capitale, come tutti gli apporti eseguiti dai soci non a titolo di finanziamento, rappresentano dotazioni patrimoniali destinate a costituire vere e proprie riserve di capitale definitivamente acquisite dalla società, da collocarsi in bilancio fra le poste di patrimonio netto.

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Trasferimento di quote di s.r.l. in violazione della clausola di prelazione: tra inopponibilità al terzo acquirente ed esclusione del riscatto per i soci pretermessi

20 Luglio 2015 | di Chiara Ravina

Cass. Civ.

Clausole di prelazione

Il patto di prelazione vincola il socio nei confronti degli altri soci nonché, se recepito nello statuto, anche nei confronti della società, ma non comporta la nullità del negozio traslativo nel rapporto tra socio cedente e terzo cessionario.

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Azione del creditore nei confronti della società in concordato preventivo

07 Luglio 2015 | di Alessandro Di Majo

Tribunale di Piacenza

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Non è improcedibile o inammissibile l’azione di responsabilità promossa dal singolo creditore di una società ammessa alla procedura concorsuale del concordato preventivo con cessione dei beni non essendo di ciò impeditiva la previsione di cui all’art 184 L.Fall. che disciplina l’effetto vincolante esdebitatorio del concordato preventivo nei confronti di tutti i creditori.

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Nullità della delibera di approvazione del bilancio di esercizio ed interesse ad agire del socio

02 Luglio 2015 | di Daniele Fico

Cass. Civ.

Approvazione del bilancio

Nell’impugnazione della deliberazione di approvazione del bilancio, il socio deve assumere di avere subito un pregiudizio a causa del difetto di chiarezza, veridicità e correttezza di una o più poste contenute in bilancio, ed è onerato della indicazione delle poste iscritte in violazione dei principi legali vigenti, spettando poi al giudice esaminare le singole poste e verificarne la conformità ai precetti legali.

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Alcune considerazioni in tema esclusione del socio di s.n.c.

25 Giugno 2015 | di Vincenzo Palladino

Cass. Civ.

S.N.C.

Nell’ambito di un giudizio di opposizione avverso la delibera di esclusione del socio di una società in nome collettivo non è riscontrabile l’esistenza di un conflitto attuale o anche solo potenziale tra la società ed i soci che hanno deliberato l’esclusione, assistiti dal medesimo difensore, avuto riguardo alla materia del contendere, rispetto alla quale dette parti non sono portatori di interessi in conflitto, non essendo sufficiente la mera eventualità di una contrapposizione processuale per determinare la nullità del ricorso.

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Le valutazioni dei crediti in bilancio: limiti e doveri imposti agli amministratori

09 Giugno 2015 | di Alberto Molgora

Cass. Civ.

Bilancio d'esercizio

In tema di iscrizione in bilancio dei crediti delle società, ai sensi dell'art. 2425, n. 6, c. c. (nel testo anteriore al d.lgs. n. 127/1991), il criterio legale del "valore presumibile di realizzazione" deve essere esercitato dagli amministratori alla stregua del canone generale della ragionevolezza della valutazione (o svalutazione) operata, con prudente apprezzamento della situazione patrimoniale ed economica del debitore e della sua solvibilità.

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Concordato preventivo, fattibilità economica e attestazione condizionata

09 Giugno 2015 | di Carlo Trentini

Tribunale di Siena

Concordato preventivo

Mentre il sindacato del giudice sulla fattibilità giuridica non incontra limiti particolari, quello sulla fattibilità economica è limitato alla verifica della sussistenza o meno di una manifesta inettitudine del piano a raggiungere gli obiettivi prefissati, vale a dire a realizzare la causa concreta del concordato, individuabile caso per caso secondo le modalità indicate nella proposta, e comunque nella soddisfazione apprezzabile dei creditori chirografari in tempo ragionevole.

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La controversa questione della percentuale minima di soddisfacimento dei creditori chirografari nel concordato preventivo

20 Aprile 2015 | di Luca Jeantet, Alfonso Parziale

Tribunale di Bergamo

Concordato preventivo

La proposta di concordato preventivo che preveda una soddisfazione dei creditori chirografari inferiore al 3% del credito dagli stessi vantato non è idonea a garantire la realizzazione della causa concordataria, intesa come funzione economica, ed a riconoscere al debitore il beneficio della liquidazione concorsuale del suo patrimonio con lo strumento, alternativo al fallimento, del concordato preventivo.

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