Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Azione del creditore nei confronti della società in concordato preventivo

07 Luglio 2015 | di Alessandro Di Majo

Tribunale di Piacenza

Azioni di creditori e organi di procedure concorsuali verso amministratori

Non è improcedibile o inammissibile l’azione di responsabilità promossa dal singolo creditore di una società ammessa alla procedura concorsuale del concordato preventivo con cessione dei beni non essendo di ciò impeditiva la previsione di cui all’art 184 L.Fall. che disciplina l’effetto vincolante esdebitatorio del concordato preventivo nei confronti di tutti i creditori.

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Nullità della delibera di approvazione del bilancio di esercizio ed interesse ad agire del socio

02 Luglio 2015 | di Daniele Fico

Cass. Civ.

Approvazione del bilancio

Nell’impugnazione della deliberazione di approvazione del bilancio, il socio deve assumere di avere subito un pregiudizio a causa del difetto di chiarezza, veridicità e correttezza di una o più poste contenute in bilancio, ed è onerato della indicazione delle poste iscritte in violazione dei principi legali vigenti, spettando poi al giudice esaminare le singole poste e verificarne la conformità ai precetti legali.

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Alcune considerazioni in tema esclusione del socio di s.n.c.

25 Giugno 2015 | di Vincenzo Palladino

Cass. Civ.

S.N.C.

Nell’ambito di un giudizio di opposizione avverso la delibera di esclusione del socio di una società in nome collettivo non è riscontrabile l’esistenza di un conflitto attuale o anche solo potenziale tra la società ed i soci che hanno deliberato l’esclusione, assistiti dal medesimo difensore, avuto riguardo alla materia del contendere, rispetto alla quale dette parti non sono portatori di interessi in conflitto, non essendo sufficiente la mera eventualità di una contrapposizione processuale per determinare la nullità del ricorso.

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Le valutazioni dei crediti in bilancio: limiti e doveri imposti agli amministratori

09 Giugno 2015 | di Alberto Molgora

Cass. Civ.

Bilancio d'esercizio

In tema di iscrizione in bilancio dei crediti delle società, ai sensi dell'art. 2425, n. 6, c. c. (nel testo anteriore al d.lgs. n. 127/1991), il criterio legale del "valore presumibile di realizzazione" deve essere esercitato dagli amministratori alla stregua del canone generale della ragionevolezza della valutazione (o svalutazione) operata, con prudente apprezzamento della situazione patrimoniale ed economica del debitore e della sua solvibilità.

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Concordato preventivo, fattibilità economica e attestazione condizionata

09 Giugno 2015 | di Carlo Trentini

Tribunale di Siena

Concordato preventivo

Mentre il sindacato del giudice sulla fattibilità giuridica non incontra limiti particolari, quello sulla fattibilità economica è limitato alla verifica della sussistenza o meno di una manifesta inettitudine del piano a raggiungere gli obiettivi prefissati, vale a dire a realizzare la causa concreta del concordato, individuabile caso per caso secondo le modalità indicate nella proposta, e comunque nella soddisfazione apprezzabile dei creditori chirografari in tempo ragionevole.

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La controversa questione della percentuale minima di soddisfacimento dei creditori chirografari nel concordato preventivo

20 Aprile 2015 | di Luca Jeantet, Alfonso Parziale

Tribunale di Bergamo

Concordato preventivo

La proposta di concordato preventivo che preveda una soddisfazione dei creditori chirografari inferiore al 3% del credito dagli stessi vantato non è idonea a garantire la realizzazione della causa concordataria, intesa come funzione economica, ed a riconoscere al debitore il beneficio della liquidazione concorsuale del suo patrimonio con lo strumento, alternativo al fallimento, del concordato preventivo.

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La “discontinuità” tra concordato in bianco e concordato “pieno”: una ipotesi di evidente abuso processuale

07 Aprile 2015 | di Federico Rolfi

TRIBUNALE DI ASTI

Concordato con riserva

Non può ravvisarsi alcuna continuità e consecuzione tra una domanda di concordato “in bianco” già dichiarata inammissibile per mancato deposito nel termine della proposta definitiva, ed una successiva domanda di concordato “pieno”, in considerazione del fatto che il concetto di consecuzione concerne l’ipotesi in cui ad una procedura concorsuale minore faccia seguito il fallimento.

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Società pubbliche e fallimento: posizioni a confronto

16 Marzo 2015 | di Francesco Vignoli

TRIBUNALE DI TERAMO
TRIBUNALE DI PALERMO

Società in house

La società c.d. in house si caratterizza come ente pubblico ed è, pertanto, esclusa dal perimetro delle imprese fallibili e soggette alle procedure concorsuali, ex art. 1, comma 1, l. fall.

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Presupposti e limiti di applicabilità del privilegio ex art. 9 d.lgs. 123/1998 sui finanziamenti alle imprese

10 Febbraio 2015 | di Vincenzo Palladino

Tribunale di Milano

Fallimento

Il privilegio di cui all’art. 9, comma 5, D.Lgs. 123/1998 espressamente non si applica alle prestazioni di garanzia ex artt. 2, comma 100, L. 662/1996, art. 15 L. 266/1997 (che è intervenuto successivamente nella materia). Nessun richiamo vi è, difatti, nell’art. 9, comma 5, D.Lgs. 123/1998, né in altre disposizioni del suddetto decreto legislativo, al Fondo di garanzia PMI, né vi è alcun rinvio recettizio all’art. 2, comma 100, L. 662/1996 né all’art. 15 L. 266/1997. Né è sostenibile che detto privilegio possa essere richiamato in virtù dei decreti del Ministro delle Attività Produttive del 20.06.2005 e del 23.09.2005, nonché del decreto MISE del 23.11.2012 (decreti che, peraltro, si limitano a richiamare il ricorso alla procedura esattoriale per la riscossione del credito), posto che il privilegio può essere stabilito solamente dalla legge.

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Aggiudicazione del contratto di affitto d’azienda e sospensione della “procedura competitiva”

06 Febbraio 2015 | di Roberto Amatore

Tribunale di Novara

Affitto d’azienda

Il potere di sospensione di cui all’art. 107, comma 4, l. fall. vede limitato il proprio ambito di applicazione alle procedure di aggiudicazione di contratti di vendita e non può essere esteso, neanche in via analogica, alle procedure anch’esse competitive per l’aggiudicazione di un contratto di affitto d’azienda, sebbene propedeutico quest’ultimo ad una successiva gara per la vendita di azienda ed anche ove sia prevista la vendita del magazzino che rappresenti un elemento del tutto marginale nell’economia della procedura di gara. (massima)

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